Anticorpi anti-COVID 19: due short seller gettano un’ombra pesante su Sorrento

Le azioni della Sorrento sono volate del 160% dopo gli annunci della scoperta di un anticorpo che inibirebbe completamente l’agente patogeno del Coronavirus - ma alcuni short seller hanno sollevato pesanti accuse contro la compagnia farmaceutica USA

Covid-19

Venerdì, le azioni di Sorrento Therapeutics Inc (NASDAQ: SRNE) sono spiccate del 160% dopo che la società farmaceutica USA ha dichiarato di aver scoperto un anticorpo che inibirebbe al 100% l’agente patogeno del Coronavirus.

Gli esperti mettono in dubbio le dichiarazioni sul COVID-19

I venditori allo scoperto di Hindenburg Research, gruppo di ricerca specializzato in analisi finanziaria forense, stanno mettendo in dubbio la veridicità delle affermazioni di Sorrento, a seguito di discussioni con ex dipendenti della stessa compagnia farmaceutica e con esperti dell’ospedale Mount Sinai, dei National Institutes of Health (Istituti Nazionali di Sanità) e della Fondazione Rockefeller, secondo un rapporto reso pubblico mercoledì da Hindenburg.

“Mai in vita mia avrei pubblicato un comunicato stampa in cui dico che possediamo una cura”, avrebbe dichiarato a Hindenburg un ex dirigente di Sorrento, rimasto anonimo.

L’ex dirigente ha suggerito che ci sono centinaia di gruppi farmaceutici che stanno lavorando su anticorpi simili a quelli scoperti da Sorrento.

Hindenburg ha anche raccolto commenti da parte dell’industria farmaceutica che suggeriscono un simile grado di scetticismo riguardo alle affermazioni di Sorrento.

Hindenburg riferisce inoltre che il co-fondatore di Regeneron Pharmaceuticals Inc (NASDAQ: REGN) avrebbe dichiarato:

“Non sono a conoscenza di dati che suggeriscano che l’anticorpo isolato da Sorrento sia efficace come i molti altri anticorpi che erano già stati precedentemente generati”.

Il gruppo di ricerca ha anche sottolineato il fatto che Sorrento ha presentato domanda per la raccolta di 500 milioni di dollari in azioni ordinarie appena poche settimane prima di annunciare il nuovo anticorpo.

Poco dopo, la società ha annunciato una collaborazione con il Mount Sinai Health System (Sistema Sanitario dell’Ospedale Mount Sinai) al fine di analizzare un cocktail di anticorpi anti-COVID 19 soprannominato COVI-SHIELD.

Alcuni ricercatori del Mount Sinai con cui il gruppo Hindenburg ha affermato di aver parlato erano altrettanto scettici. Uno di questi ha detto Hinderburg che l’annuncio di Sorrento è stato “gonfiato”, mentre un altro ha detto “nulla in medicina è certo al 100%”.

Benzinga ha contattato Sorrento Therapeutics per un commento su questa vicenda.

Hindenburg punta il dito contro i finanziamenti di Sorrento

Il gruppo di ricerca finanziaria ha affermato che uno degli accordi di finanziamento di Sorrento è stato stipulato con un’entità di appena un anno di vita, con sede nelle Isole Vergini Britanniche, e fonti del settore identificano tale entità come la stessa che starebbe dietro al finanziamento di DryShips.

“Riteniamo che le azioni di Sorrento siano manipolatrici nel peggior momento possibile e che rappresentino semplicemente un tentativo di trarre profitto in modo spudorato dalla pandemia”, ha detto Hindenburg. 

Gli stessi analisti hanno anche dichiarato di prevedere un significativo ribasso del titolo SRNE rispetto ai livelli odierni, e ritengono che la società sia già in procinto di diluire pesantemente le azioni di una nuova e ignara base di investitori.

Hindenburg ha anche chiesto un’azione normativa.

“Riteniamo che i regolatori dovrebbero esaminare attentamente le azioni compiute dall’azienda nel corso delle ultime settimane”, ha dichiarato Hindenburg.

Viceroy Research afferma che Sorrento stia gonfiando il titolo

Mercoledì, un secondo venditore allo scoperto ha dichiarato che Sorrento sta deliberatamente cavalcando l’ondata di pandemia al solo scopo di “pompare il prezzo delle sue azioni”, avvalendosi di una vera e propria “macchina di propaganda”.

Il gruppo di ricerca Viceroy Research ha dichiarato in un resoconto che Sorrento non avrebbe praticamente nessuna entrata e che, nel corso degli ultimi tre anni, avrebbe bruciato – ad un ritmo sempre crescente – 420 milioni di dollari di liquidità. Viceroy ha aggiunto che la casa farmaceutica sembra esistere esclusivamente per raccogliere miliardi di dollari di capitale dai mercati azionari e obbligazionari.

“Vista il lungo curriculum di false promesse e di cattiva gestione di Sorrento, Viceroy dubita che la direzione possa costringere gli investitori a bruciare liquidità ancora una volta, e che la società stessa andrà semplicemente spegnendosi”, afferma il breve rapporto di Viceroy.

Il fondatore e amministratore delegato di Sorrento, il Dott. Henry Ji, ha parlato a “The First Trade” di Yahoo Finance, difendendo l’azienda.

“Ci sono un sacco di investitori che sospettano che si tratti di un’altra mossa pump and dump (gonfiamento artificiale dei prezzi di un titolo), il che è tipico, il che è normale, ma non crediamo che sia questo il caso”, ha detto Ji a Yahoo Finance.

Le oscillazioni del titolo SRNE

Dai 2,62 dollari di giovedì scorso, le azioni di Sorrento sono spiccate di quasi il 160%, a 6,76 dollari, nell’ottava di venerdì 15. Il rialzo è proseguito nella sessione di lunedì, quando il titolo ha toccato un massimo a 52 settimane di 10 dollari, prima di ritirarsi e terminare la sessione in ribasso di circa il 4%, a 6,50 dollari.

Dopo essersi ulteriormente ritirato martedì, di circa il 17%, a 5,42 dollari, mercoledì il titolo è arretrato di un altro 2,95%, a 5,26 dollari.