McAfee arrestato in Spagna, rischia estradizione negli USA

Il Dipartimento di Giustizia USA lo accusa di evasione fiscale

McAfee arrestato in Spagna, rischia estradizione negli USA
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John McAfee, fondatore dell’omonima azienda di software McAfee Corporation, è stato arrestato in Spagna e ora rischia l’estradizione negli Stati Uniti con l’accusa di evasione fiscale, secondo quanto dichiarato lunedì dal Dipartimento di Giustizia USA.

Cosa è successo La Divisione Fiscale del Dipartimento di Giustizia ha aperto un atto d’accusa, risalente al 15 giugno, secondo cui McAfee non avrebbe presentato le dichiarazioni dei redditi nonostante avesse guadagnato “milioni di dollari in ricavi dalla promozione di criptovalute, dalle consulenze, dai discorsi ai convegni e dalla vendita dei diritti sulla storia della sua vita per un documentario”.

Il Dipartimento di Giustizia sostiene che l’imprenditore anglo-americano avrebbe eluso le sue responsabilità fiscali indirizzando il suo reddito verso conti bancari intestati a prestanomi e conti in criptovaluta.

I pubblici ministeri hanno affermato che il candidato alla presidenza USA del 2016 ha nascosto beni come un veicolo e uno yacht usando nomi di altre persone.

In caso di condanna, McAfee rischia un massimo di cinque anni di carcere per ogni evasione fiscale rilevata e una pena massima di un anno di prigione per ogni omissione intenzionale di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Potranno essere applicabili anche sanzioni pecuniare, la restituzione del denaro evaso e un periodo di libertà vigilata.

Perché è importante L’atto di accusa non sostiene che McAfee abbia ricevuto alcun reddito o che abbia avuto alcun collegamento con la McAfee Corp.

Alla fine del mese scorso la società di antivirus ha presentato un modulo S-1 presso la Securities and Exchange Commission (SEC) per avviare un’offerta pubblica iniziale.

La società era stata acquisita da Intel Corporation (NASDAQ:INTC) nel 2010 per 7,7 miliardi di dollari, che in seguito l’ha scorporata per 4,2 miliardi.

Anche la SEC ha accusato il fondatore di McAfee di aver promosso investimenti in offerte iniziali di monete (ICO) ai suoi follower su Twitter senza rivelare di essere stato pagato per tali attività promozionali, secondo quanto affermato dall’autorità regolatoria in una nota.

La SEC sostiene che, per la promozione delle ICO, McAfee sarebbe stato pagato una cifra massima di 23 milioni di dollari, e che non avrebbe ammesso di aver percepito la somma nemmeno quando gli è stato chiesto dagli investitori.

Anche Jimmy Watson Jr., guardia del corpo di McAfee, è accusato di aver aiutato a trasferire e a convertire criptovaluta a suo nome.

Foto per gentile concessione: Gage Skidmore tramite Flickr