Disney, pro e contro di un taglio al dividendo

Nicholas Colas, co-fondatore di DataTrek Research, ha elencato tre motivi a favore e contro la scelta di tagliare la distribuzione agli azionisti

Disney, pro e contro di un taglio al dividendo
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Martedì le azioni della Walt Disney Co (NYSE:DIS) sono salite del 5% dopo che la società ha annunciato un’importante ristrutturazione e ha dichiarato l’intenzione di puntare tutto sul suo servizio di streaming Disney+.

Circa una settimana dopo che l’investitore attivista Dan Loeb ha invitato la Disney a cancellare il suo dividendo annuale da 3 miliardi di dollari e a investire quel denaro in un numero maggiore di contenuti in streaming, l’amministratore delegato Disney Bob Chapek ha affermato che la società sta valutando tutte le alternative, fra cui potenziali modifiche al dividendo.

Gli investitori Disney hanno chiaramente apprezzato le parole di Chapek, ma un potenziale taglio al dividendo non è una cosa da poco; martedì, il co-fondatore di DataTrek Research Nicholas Colas ha valutato i pro e i contro di un taglio del dividendo del titolo Disney.

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Pro e contro: Colas ha elencato tre principali vantaggi derivanti dal taglio o dall’eliminazione del dividendo:

  • Un taglio del dividendo è un’alternativa migliore e autofinanziata per gli investimenti in streaming rispetto all’aggiunta di debito su un bilancio già in deterioramento.
  • L’eccezionale esperienza a lungo termine della Disney nella creazione di contenuti suggerisce che il capitale verrebbe investito saggiamente.
  • Un taglio del dividendo potrebbe spostare gli interrogativi in materia di investimento da ‘quando riapriranno i parchi a tema e le sale cinematografiche?’ a ‘quando arriverà il prossimo grande spettacolo o film in streaming della Disney?’.

Colas ha anche discusso di tre svantaggi di un taglio del dividendo:

  • Un taglio del dividendo potrebbe evidenziare di quanto si sia ridotto il flusso di cassa libero sostenibile dell’azienda; Colas ipotizza che a questo punto potrebbe anche essere inferiore a 1 miliardo di dollari all’anno.
  • La scommessa della Disney sullo streaming aumenta il rischio per il titolo e per la società se il percorso di crescita dello streaming incontrasse degli ostacoli sulla strada.
  • Investire denaro su un problema non rappresenta una garanzia di successo e Disney continuerà ad affrontare il rischio relativo all’attuazione dei suoi piani mentre tenta di superare l’azienda leader nel mercato dello streaming, Netflix, Inc. (NASDAQ:NFLX).

Prospettive a lungo termine: indipendentemente dalla decisione finale di Disney sul destino del suo dividendo, secondo Colas l’attuale rendimento da dividendo dell’S&P 500, che è dell’1,67%, potrebbe diminuire nel lungo termine, dati i vantaggi di un investimento nell’innovazione rispetto alla distribuzione di denaro agli azionisti.

“A margine, riteniamo che ci siano abbastanza argomenti per prevedere un calo del rapporto dividendi distribuiti/utile nel prossimo decennio. E se e quando questo si verificherà, sarà positivo per le azioni in generale”, ha dichiarato Colas.

Il punto di vista di Benzinga: il fatto che, dalla crisi finanziaria del 2008, i titoli dirompenti abbiano sovraperformato i titoli da dividendo conferma l’ipotesi che gli azionisti sarebbero più felici a lungo termine se Disney dirottasse il suo flusso di cassa dai dividendi verso Disney+.

Dato che è probabile che i tassi di interesse storicamente bassi rimangano in vigore almeno fino al 2023, di questi tempi gli investitori si aspettano molto di più dai loro investimenti rispetto al rendimento annuo dell’1,3% che Disney sta pagando per il momento.