Alibaba pronta a vendere quota in BigBasket a Tata

Il colosso e-commerce cinese ha quasi raggiunto un accordo per cedere la propria partecipazione nel rivenditore online di generi alimentari a Tata Group

Alibaba pronta a vendere quota in BigBasket a Tata
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Alibaba Group Holding Ltd (NYSE:BABA) è ormai prossima a un accordo per vendere a Tata Group l’intera partecipazione nel negozio di generi alimentari indiano BigBasket, secondo quanto riferisce il quotidiano indiano The Mint.

Cosa è successo: il capogruppo di Tata Motors Ltd. ADR (NYSE:TTM) ha in atto trattative avanzate per acquisire fino all’80% delle quote di BigBasket, come ha riferito in modo indipendente Bloomberg lunedì, citando una fonte vicina alla questione.

Tata potrebbe comprare una quota di maggioranza nel negozio di alimentari online, pagando circa 1,3 miliardi di dollari per acquisire circa l’80% di BigBasket, valutando dunque l’azienda circa 1,6 miliardi.

Perché è importante: le vendite di generi alimentari rappresentano quasi la metà del mercato al dettaglio indiano – il cui valore complessivo è di 1 trilione di dollari – il che offre molto spazio alla crescita del business alimentare online in India, ha osservato Bloomberg.

Il mese scorso BigBasket ha subito una battuta d’arresto dopo la notizia di una massiccia violazione di dati, che secondo quanto riferito avrebbe colpito un milione di utenti.

Secondo Bloomberg, dopo la violazione sono stati messi in vendita dati sensibili sul dark web, tra cui ID e-mail, numeri di cellulare e indirizzi per 40.000 dollari.

Amazon.com Inc. (NASDAQ:AMZN) gestisce un servizio di alimentari online simile in India, competendo in un mercato difficile; anche JioMart di Reliance Industries Ltd. sostenuta da Facebook Inc. (NASDAQ:FB) e Alphabet Inc. (NASDAQ:GOOGL) (NASDAQ:GOOG) e gestita da Mukesh Ambani (la persona più ricca dell’Asia), è in lizza per ottenere quote di mercato nel lucrativo mercato alimentare online del Paese.

Movimento dei prezzi: lunedì le azioni Alibaba hanno chiuso in verde di quasi lo 0,4%, a 264,01 dollari e nell’after-market hanno poi perso lo 0,64%.

Foto per gentile concessione di Wikimedia