Mercato azionario, rialzo minimo entro fine anno?

C’è ottimismo per l’imminente rimbalzo dell’economia USA, ma secondo gli analisti di LPL Financial alcuni catalizzatori potrebbero portare a una correzione

Mercato azionario, rialzo minimo entro fine anno?
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L’S&P 500 è quasi raddoppiato dal minimo registrato a marzo 2020 in occasione della pandemia ed esistono diversi motivi per cui gli investitori sono ottimisti sul rimbalzo economico degli Stati Uniti nella seconda metà dell’anno; LPL Financial, tuttavia, ha affermato che gli investitori dovrebbero tenere sotto controllo le loro aspettative per un ulteriore rialzo del mercato azionario da qui alla fine dell’anno.

Possibili ostacoli sulla strada

L’attuale mercato rialzista potrebbe essere giovane rispetto ad altri mercati rialzisti del passato, ma ha avuto una partenza incandescente; LPL ha affermato che il rendimento medio dell’S&P 500 nel secondo anno di un mercato rialzista è stato del 17%, che corrisponderebbe a un livello di fine anno di appena 4.400 punti per quest’indice.

Allo stesso tempo, il drawdown medio nel secondo anno di un mercato rialzista è stato di circa il 10%; LPL ha identificato l’inflazione e i tassi di interesse come i driver più probabili della volatilità al ribasso nei prossimi due trimestri.

“Il team di LPL Research sta osservando attivamente il ritmo delle riaperture, tenendo al contempo d’occhio l’inflazione”, ha affermato il Chief Market Strategist Ryan Detrick nel nuovo report Midyear Outlook di LPL pubblicato martedì; “la domanda è solida, ma le carenze di manodopera e i problemi della supply chain potrebbero portare a un aumento dei prezzi”.

LPL ha indicato la politica fiscale, il COVID-19 e le questioni geopolitiche come altri possibili catalizzatori per una correzione.

Proiezioni del secondo semestre

Secondo quanto affermato, LPL ha delle aspettative di crescita degli utili estremamente elevate per l’S&P 500 nel 2021 e nel 2022. Per il 2022 il team prevede un utile per azione di 195 dollari per l’S&P 500, in crescita del 36% rispetto all’anno scorso e ben al di sopra della stima di 165 dollari fatta all’inizio dell’anno. Guardando avanti, LPL prevede un’ulteriore crescita dell’utile per azione pari al 5,1%.

Sfortunatamente, dopo una corsa così grande negli ultimi 16 mesi, il mercato sembra scontare alcune aspettative di utili estremamente elevate; LPL ha spiegato che l’inflazione e gli aumenti delle imposte potrebbero anche potenzialmente pesare sui margini di profitto e sugli utili, producendo di conseguenza deludenti guidance sugli utili nella seconda metà dell’anno.

Ma sebbene LPL sia cauta sul rialzo dell’S&P 500, la società di ricerca prevede che l’indice osserverà un leggero aumento entro la fine dell’anno; il punto medio del range obiettivo di fine anno per l’S&P 500 proposto da LPL è di 4.425 punti, indicando un rialzo di circa l’1,1% rispetto ai livelli attuali.

LPL, inoltre, prevede che il rendimento degli U.S. Treasury decennali chiuderà l’anno fra l’1,75% e il 2%, ben al di sopra dell’attuale livello dell’1,41%.

Il punto di vista di Benzinga

La proiezione di LPL su un rialzo di circa l’1,1% per l’S&P 500 nei prossimi sei mesi rappresenta sicuramente un passo indietro rispetto al tipo di rendimenti a cui gli investitori hanno assistito da marzo 2020; l’ottimismo a lungo termine di LPL, comunque, suggerisce che gli investitori dovrebbero provare a trarre vantaggio da eventuali cali di mercato nella seconda metà dell’anno per acquistare l’SPDR S&P 500 ETF Trust (NYSE:SPY) o altri noti ETF che seguono l’indice S&P 500.

Foto: George Morina di Pexels