Alibaba e JD in calo a Hong Kong per timori normativi

Nel frattempo le aziende rivali di Nio, Xpeng e Li Auto, continuano a crescere

Alibaba e JD in calo a Hong Kong per timori normativi
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Lunedì le azioni di Alibaba Group Holding Limited (NYSE:BABA), JD.Com Inc. (NASDAQ:JD), Baidu Inc. (NASDAQ:BIDU) e Tencent Holdings Inc. (OTC:TCEHY) hanno avuto un calo a Hong Kong, mentre Xpeng Inc. (NYSE:XPEV) e Li Auto Inc. (NASDAQ:LI) hanno guadagnato terreno.

I movimenti

Le azioni quotate a Hong Kong del colosso cinese dell’e-commerce Alibaba hanno ceduto lo 0,5% a 160,30 dollari hongkonghesi, le azioni della compagnia di e-commerce JD.com hanno avuto una flessione dello 0,6% a 312,80 dollari hongkonghesi e le azioni della società tecnologica Baidu hanno osservato un calo del 2% a 157,70 dollari hongkonghesi.

Le azioni del conglomerato tecnologico Tencent Holdings sono scese dell’1,9% a 486 dollari hongkonghesi.

I titoli tecnologici sono in ribasso poiché l’autorità normativa cinese di settore prevede di esercitare maggiori controlli sulle società Internet nell’ambito di una campagna semestrale, secondo quanto riportato dal South China Morning Post.

Nel frattempo, le azioni del produttore di veicoli elettrici Xpeng sono salite del 4,6% a 165,40 dollari hongkonghesi e le azioni di Li Auto hanno guadagnato l’1,7% a 118,10 dollari hongkonghesi.

Le azioni dei produttori di auto elettriche sono in aumento dopo la pubblicazione di un report secondo cui l’anno prossimo Nio Inc. (NYSE:NIO) sarà in grado di raddoppiare la propria capacità di produzione annuale presso la struttura di Hefei dopo il completamento di un aggiornamento graduale, come riferisce cnEVpost.

L’indice Hang Seng di Hong Kong è arretrato dopo un inizio positivo, e al momento della pubblicazione fa segnare -0,5%; venerdì l’indice ha chiuso in rialzo di quasi l’1,5%.

Perché si sta muovendo?

Lunedì l’indice Hang Seng ha perso terreno dopo che i dati hanno mostrato che nel terzo trimestre l’economia cinese è cresciuta al ritmo più debole da un anno a questa parte, dato che il Paese è alle prese con carenze energetiche e un rallentamento delle vendite immobiliari.

Nel periodo luglio-settembre 2021 il prodotto interno lordo (PIL) cinese è cresciuto del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ed è rallentato dal +7,9% del trimestre precedente.

La Cina è in grado di contenere i rischi posti alla sua economia dalla crisi debitoria della società di sviluppo immobiliare China Evergrande Group (OTC:EGRNY), ha dichiarato il governatore della Banca centrale cinese Yi Gang, secondo un report di Bloomberg.

Venerdì le azioni delle società cinesi hanno chiuso in aumento nelle piazze di scambio statunitensi dopo che i principali indici azionari USA hanno terminato la sessione in territorio nettamente positivo.

Le azioni di Alibaba hanno chiuso in rialzo dello 0,7% e quelle di Nio hanno chiuso con un +3,9%.