Alibaba, JD, Xpeng e Li Auto spingono in basso l’Hang Seng

I dati sull'inflazione cinese suscitano preoccupazioni per il rallentamento dell'economia

Alibaba, JD, Xpeng e Li Auto spingono in basso l’Hang Seng
2' di lettura

Mercoledì le azioni di Alibaba Group Holding Limited (NYSE:BABA), Baidu Inc. (NASDAQ:BIDU), JD.Com Inc. (NASDAQ:JD), Li Auto Inc. (NASDAQ:LI) e Xpeng Inc. (NYSE:XPEV), sono scese a Hong Kong, mentre Tencent Holdings Inc. (OTC:TCEHY) ha registrato un rialzo.

I movimenti

Le azioni quotate a Hong Kong del colosso cinese dell’e-commerce Alibaba hanno ceduto lo 0,5% a 156,40 dollari hongkonghesi, le azioni della rivale JD.com hanno osservato un calo dell’1,5% a 297,20 dollari hongkonghesi e le azioni della società tecnologica Baidu hanno avuto una flessione dello 0,4% a 156,80 dollari hongkonghesi.



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Le azioni Tencent hanno guadagnato il 2,1% a 473,80 dollari hongkonghesi in vista dei risultati degli utili del terzo trimestre della società, attesi in giornata.

Le azioni del produttore di veicoli elettrici Li Auto hanno perso il 9,2% a 112,70 dollari hongkonghesi e le azioni della rivale Xpeng hanno avuto un tonfo dell’8,6% a 168,60 dollari hongkonghesi in seguito al crollo notturno delle azioni di Tesla Inc. (NASDAQ:TSLA) negli Stati Uniti. Martedì la startup cinese di veicoli elettrici Nio Inc. (NYSE:NIO) ha riportato risultati migliori delle previsioni sugli utili del terzo trimestre.

Mercoledì l’indice Hang Seng di Hong Kong ha aperto in ribasso e al momento della pubblicazione era in calo di quasi l’1,2%; martedì l’indice ha chiuso in rialzo dello 0,2%.

Perché si sta muovendo?

L’indice Hang Seng è in calo dopo che i dati sull’inflazione cinese hanno smorzato le aspettative di un allentamento delle politiche monetarie, in aggiunta ai timori di un rallentamento dell’economia cinese.

Ad ottobre l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) è balzato del 13,5% rispetto all’anno precedente, crescendo al ritmo più veloce degli ultimi 26 anni, mentre l’indice dei prezzi al consumo (CPI) è salito all’1,5%, secondo un report di Reuters.

Anche le preoccupazioni per il travagliato settore immobiliare cinese restano al centro dell’attenzione. Le azioni della società immobiliare cinese Fantasia Holdings Group Co. sono crollate di oltre il 36% quando il titolo ha ripreso le negoziazioni dopo essere stato sospeso per oltre un mese.

Attraverso un documento normativo, Fantasia Holdings ha dichiarato di non essere riuscita a rimborsare un’obbligazione da 206 milioni di dollari in scadenza all’inizio di ottobre e ha anche avvertito che non vi è alcuna garanzia che sarà in grado di soddisfare gli altri obblighi finanziari.

Mercoledì l’indebitatissima società di sviluppo immobiliare China Evergrande Group (OTC:EGRNY) effettuerà in ritardo un pagamento obbligazionario da 148 milioni di dollari, secondo quanto riportato da Reuters.

Lunedì le azioni delle società cinesi hanno chiuso perlopiù in rialzo negli scambi USA dopo che i principali indici azionari statunitensi hanno terminato la sessione in calo. Le azioni di Alibaba hanno chiuso in calo di quasi l’1,2% e quelle di Nio hanno chiuso in rosso di quasi il 5,9%.