Bitcoin, Ethereum, Dogecoin: niente rally causa Cina

Secondo Bobby Lee di Ballet Crypto, "l’attesissimo mercato rialzista di fine anno" non c’è stato poiché si attendeva l’applicazione del divieto in Cina sulle cripto

Bitcoin, Ethereum, Dogecoin: niente rally causa Cina
3' di lettura

Domenica sera i guadagni di Ethereum (CRYPTO:ETH) hanno superato quelli della principale moneta digitale al mondo, con la capitalizzazione di mercato globale delle criptovalute che è scesa dell’1,7% a 2.200 miliardi di dollari.

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Cosa è successo

Nelle ultime 24 ore ETH ha guadagnato l’1,2% a 3.813,87 dollari; negli ultimi sette giorni la seconda valuta digitale al mondo per capitalizzazione di mercato è scesa del 6,1%.

Bitcoin (CRYPTO:BTC) ha avuto un calo giornaliero dell’1% a 47.197,64 dollari; negli ultimi sette giorni BTC ha lasciato sul terreno il 6,8%.

Nelle ultime 24 ore la criptovaluta meme Dogecoin (CRYPTO:DOGE) è salita dello 0,4% a 0,17 dollari; negli ultimi sette giorni DOGE ha fatto segnare -8,4%.



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Shiba Inu (SHIB), moneta rivale di DOGE, ha ceduto lo 0,3% a 0,000034 dollari; negli ultimi sette giorni SHIB ha perso il 10,5%.

Fra le monete che hanno registrato significativi guadagni giornalieri, si segnalano XDC Network (XDC), Monero (XMR) e IOTA (MIOTA), secondo i dati di CoinMarketCap.

XDC ha avuto un’impennata del 14,1% a 0,092 dollari, XMR ha fatto segnare +5,9% a 220,40 dollari e FTM ha guadagnato il 4,25% a 1,51 dollari.

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Perché è importante

Bobby Lee, il CEO di Ballet Crypto, domenica ha twittato che “l’attesissimo mercato rialzista di fine anno” non c’è stato poiché il mercato attendeva l’ultima brutta notizia dalla Cina.

Lee si riferisce all’applicazione ritardata del divieto cinese sulle criptovalute, dato che i principali exchange del Paese hanno avuto tempo fino a dicembre per annullare completamente la registrazione dei clienti cinesi, il che, a sua volta, ha portato al ritiro forzato delle monete dalle piattaforme di trading.

Alcuni analisti prevedono un rimbalzo di Bitcoin mentre la criptovaluta testa alcuni livelli chiave; attraverso il suo account Twitter, l’analista di criptovalute conosciuto con lo pseudonimo di Kaleo ha osservato che l’accumulo potrebbe portare a un “aumento” per BTC.

Michaël van de Poppe, trader con sede ad Amsterdam, ha affermato che 48.000 e 49.400 dollari sono i due livelli che ha trovato importanti per Bitcoin.

Van de Poppe ha dichiarato che ETH sta “mostrando più forza” di BTC; il trader ha detto su Twitter che c’è una “chiara conferma” di una rottura al di sopra del livello dei 4.100 dollari da parte della seconda moneta al mondo per capitalizzazione di mercato.

Marcus Sotiriou, analista presso la società britannica di intermediazione di asset digitali GlobalBlock, ha scritto in una nota recentemente inviata via email che nel primo trimestre del 2022 gli investitori istituzionali “potrebbero riallocare capitali nel settore cripto”.

Sotiriou ha evidenziato i dati di Coinglass secondo cui nelle 24 ore precedenti il 31 dicembre quasi 10.000 BTC hanno lasciato l’exchange di Coinbase; l’analista ha spiegato che in genere questo accade quando gli investitori (di solito istituzionali) acquistano grandi quantità di Bitcoin.

“Nel 2022 la società di trading QCP Capital prevede un “flippening” nella sfera degli investitori dal retail all’istituzionale, con gli istituzionali che avranno una partecipazione molto più ampia. Non sono sicuro che un flippening avverrà già nel 2022, ma mi aspetto che la marea cambi drasticamente”, ha osservato l’analista.