Proprietario Tesla fa mining di criptovalute dalla Model 3

Siraj Raval, proprietario di una Tesla Model 3 e residente a San Francisco, ha affermato che nel 2021 ha guadagnato 400-800 dollari al mese minando cripto dalla sua auto

Proprietario Tesla fa mining di criptovalute dalla Model 3
3' di lettura

Un uomo afferma che sta utilizzando un’auto Tesla Inc (NASDAQ:TSLA) per minare Bitcoin (CRYPTO:BTC) e altre criptovalute, generando fino a 800 dollari al mese.

Cosa è successo

Siraj Raval di San Francisco ha provato una miriade di modi per estrarre criptovalute usando la sua Tesla Model 3 del 2018, come riportato dalla CNBC.



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Secondo quanto riferito, i metodi provati da Raval includono il collegamento di un computer Mac mini della Apple Inc (NASDAQ:AAPL) con processore M1 alla presa di alimentazione da 12 volt della sua auto per collegare delle unità di elaborazione grafica (GPU) connesse fra loro al “frunk” (ovvero il bagagliaio anteriore) della Tesla.

Raval non è stato l’unico a fare mining con la sua Tesla: anche lo youtuber e rivenditore auto Chris Allessi ha provato a trasformare la sua Tesla in un mining rig utilizzando vari approcci.

Secondo il report, uno dei modi impiegati da Allessi per estrarre Bitcoin è stato collegando un computer Bitmain Antminer S9 direttamente alla batteria dell’auto con l’aiuto di un inverter.

Raval ha spiegato che la tecnica più vantaggiosa prevede di hackerare il computer interno della Tesla, oltre a collegare le GPU direttamente al motore elettrico del veicolo.

“È un computer con le ruote… È così semplice hackerare questo computer a forma di auto”, ha detto Raval.

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Perché è importante

Il CEO di Tesla Elon Musk twitta spesso sulle criptovalute ed è un noto appassionato della moneta Dogecoin (CRYPTO:DOGE), nata per scherzo.

Raval ha dichiarato che durante il 2021 ha guadagnato 400-800 dollari al mese facendo cripto mining dalla sua auto, aggiungendo che l’anno scorso, quando il prezzo di ETH aveva raggiunto il massimo, riusciva a fare 800 dollari al mese, secondo CNBC.

Tuttavia, l’hacker di Tesla e miner di criptovalute Thomas Sohmers ha dichiarato che non è possibile ottenere profitti così elevati.

“La stima migliore che avrei per l’hashrate della GPU nella Model 3 sarebbe di circa 7-10 MH/s; attualmente, a 10 MH/s, ciò genererebbe un fatturato di circa 13,38 dollari in Ether, al lordo di qualsiasi spesa”, ha affermato Sohmers, secondo CNBC.

Allessi ha detto alla CNBC di aver rinunciato all’attività di mining con l’auto.

“La difficoltà è così alta… potrei guadagnare di più lavorando da McDonald’s”.

In particolare, Allessi ha acquistato il suo veicolo prima di gennaio 2017, beneficiando di un programma che gli offre l’utilizzo gratuito e illimitato dei Supercharger per tutta la vita del suo veicolo; nel 2018 Allessi ha stimato che avrebbe guadagnato 10 dollari attraverso il mining di Bitcoin in una finestra di 60 ore, ha riferito la CNBC.

Secondo quanto dichiarato, Raval vede un potenziale per il mining di criptovalute tramite veicoli man mano che i robotaxi arriveranno sulle strade, aggiungendo che le spese per questo tipo di automobili, come riparazioni, costi dell’elettricità e aggiornamenti, potrebbero essere pagate attraverso il mining.

Daymak Inc., azienda rivale di Tesla, l’anno scorso ha affermato che la sua auto elettrica Spiritus sarebbe in grado di minare criptovalute mentre è parcheggiata.

Movimento dei prezzi

Le azioni Tesla hanno chiuso la sessione regolare di venerdì in ribasso del 3,5% a 1.026,96 dollari; al momento della pubblicazione, BTC era in rialzo giornaliero dello 0,6% a 41.860,49 dollari ed ETH guadagnava il 2,1% a 3.156,26 dollari.