Bed Bath & Beyond vale davvero solo $2 per azione?

Ecco l’opinione di tre analisti sul titolo della catena statunitense di negozi al dettaglio Bed Bath & Beyond 

Bed Bath & Beyond vale davvero solo $2 per azione?
3' di lettura

Mercoledì il rivenditore Bed Bath & Beyond Inc. (NASDAQ:BBBY) ha riportato gli utili del primo trimestre e la partenza del suo CEO Mark Tritton; l’addio dell’amministratore delegato ha suscitato una risposta sarcastica da parte di Ryan Cohen, un importante azionista della società. 

Ecco come gli analisti hanno commentato gli utili dell’azienda e l’abbandono del CEO.



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Cosa dicono gli analisti su Bed Bath & Beyond

Simeon Gutman di Morgan Stanley ha offerto una raccomandazione Underweight e ha abbassato il target price da 7 a 2 dollari.

L’analista di Telsey Advisory Group Cristina Fernandez ha fornito un rating Underperform e ha abbassato il prezzo obiettivo da 6 a 3 dollari.

Bradley Thomas, analista di KeyBanc Capital Markets, ha un rating Underweight e ha abbassato il target di prezzo da 5,50 a 2 dollari.

Il punto di vista degli analisti

La trasformazione di Bed Bath & Beyond non sta prendendo piede secondo Gutman di Morgan Stanley, che prevede un ulteriore ribasso per il titolo.

“Ora la situazione è più precaria in quanto non solo i ricavi stanno diminuendo, ma anche lo stato patrimoniale e il flusso di cassa si sono deteriorati, e la corretta execution di un’inversione di tendenza sarà difficile”, ha affermato Gutman.

L’analista si riferisce alle aziende che vedono un aumento dei ricambi a livello dirigenziale durante le trasformazioni, il che rende l’execution più complicata.

“La grande domanda per il titolo è il valore di Buy Buy Baby, poiché sembra che il mercato attribuisca un valore minimo o nullo (o addirittura negativo) a Bed Bath”.

Buy Buy Baby vende abbigliamento, materiali e altri articoli da utilizzare con neonati e bambini piccoli ed è di proprietà di Bed Bath & Beyond. 

Gutman pensa che potrebbe esserci un valore potenziale compreso tra 500 e 600 milioni di dollari per il marchio Buy Buy Baby, maggiore dell’attuale capitalizzazione di mercato della stessa Bed Bath & Beyond.

Fernandez di Telsey definisce deludente il primo trimestre di Bed Bath & Beyond, poiché l’azienda ha mancato le stime sulle vendite e sugli utili per azione.

“(Bed Bath & Beyond) continua ad affrontare un contesto di consumo più impegnativo, una minore domanda per le sue categorie di prodotti chiave, perdite più ampie di quote di mercato e interruzioni della supply chain”, ha dichiarato Fernandez.

L’analista ha anche evidenziato l’annuncio della società sulla partenza del CEO Mark Tritton e del Chief Merchandising Officer Joe Hartsig.

La società ha registrato vendite comparabili di giugno in calo del 20%, segno di una debolezza anche nel secondo trimestre.

Secondo Thomas di KeyBanc, l’azienda ha dovuto affrontare importanti difficoltà, con i problemi di inventario e della supply chain come fattori contrari.

“Guardando al futuro, il management rimane impegnato nella possibile vendita del suo marchio Buy Buy Baby. A parte questo potenziale catalizzatore, alla fine crediamo che i fondamentali indichino un prezzo delle azioni più basso”, ha dichiarato Thomas.

Movimento dei prezzi

Nella sessione pre-market di venerdì le azioni di Bed Bath & Beyond erano in calo dell’1,01% a 4,92 dollari.

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Foto: Sundry Photography tramite Shutterstock