La politica domina la scena globale ma gli investitori devono evitare le scommesse

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GAM, in un commento del Market Specialist Carlo Benetti, spiega perché citando le reazioni emotive alle elezioni in Francia, India e Messico e l’ansia in Usa. Gestione attiva e attenzione ai fondamentali

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L’iconica affermazione “The economy, stupid” è usata per la prima volta nella corsa alla Casa Bianca di Bill Clinton nel 1992, coniata dallo stratega elettorale, James Carville, che pensò di usare la debolezza economica per attaccare il presidente uscente George Bush padre. Il messaggio riportava l’attenzione agli indicatori che mostravano il rallentamento e la volatilità del mercato azionario. Carlo Benetti, Market Specialist di GAM SGR, osserva in un commento che in questi mesi affiora la percezione opposta, che sia la politica a esondare nell’economia e nei mercati, li condizioni e ne alteri i comportamenti, per cui la frase originale si ribalta come un karma negativo in “è la politica stupido”.

AUMENTATA L’INCERTEZZA E L’ATTENZIONE DEI MERCATI

La polarizzazione del confronto ha trasformato ogni elezione in un evento di cui gli operatori devono tenere conto e non basta più come in passato seguire la fase finale e adeguare i portafogli in base ai programmi dello schieramento vincitore. Oggi anche le campagne elettorali riservano sorprese come mostra il caso dell’India tutti i sondaggi davano l’affermazione schiacciante di Narendra Modi costretto poi a un governo di coalizione, con impatto negativo sull’azionario, mentre in Messico l’ampia maggioranza della presidente Claudia Sheinbaum ha fatto scendere la borsa e il peso, per paura di possibili modifiche all’assetto costituzionale…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.