Bitcoin è scivolato nuovamente verso i 66.000 dollari nonostante la solidità degli afflussi negli ETF, con un sentiment generale bloccato nella zona di “estrema paura” a quota 16; le liquidazioni nelle ultime 24 ore ammontano a 258,85 milioni di dollari.
Nella giornata di giovedì, gli ETF su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per 254,5 milioni di dollari, mentre gli ETF su Ethereum hanno riportato entrate nette pari a 6,57 milioni di dollari.
Criptovaluta |
Ticker | Prezzo |
| Bitcoin | (BTC) | 66.601,07 dollari |
| Ethereum | (ETH) | 1.976,58 dollari |
| Solana | (SOL) | 84,60 dollari |
| XRP | (XRP) | 1,39 dollari |
| Dogecoin | (DOGE) | 0,09608 dollari |
| Shiba Inu | (SHIB) | 0,0000005912 dollari |
Il settore delle meme coin ha registrato una flessione di circa il 3% nelle ultime 24 ore, attestandosi a una capitalizzazione di 34,3 miliardi di dollari.
Analisi dei trader
Il trader Jelle ha osservato che Bitcoin sta recuperando la media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA 50) sul grafico a 4 ore come supporto per la prima volta in due mesi, un segnale precoce di forza nel breve termine. Tuttavia, persiste una resistenza significativa e sarebbe necessaria una rottura sopra la linea di tendenza discendente per innescare un movimento di sollievo verso l’area media dei 70.000 dollari.
Il trader KillaXBT ha indicato il 18 marzo come prossima data chiave di inversione (pivot), in coincidenza con la pubblicazione di importanti dati economici. Negli ultimi nove mesi, Bitcoin è calato di circa il 5% in sei occasioni consecutive in prossimità di rilasci analoghi; l’ultimo rally guidato da eventi risale al maggio 2025. Secondo l’analista, la reazione imminente potrebbe definire un massimo o un minimo locale a seconda del posizionamento precedente l’evento.
CryptosBatman ha avvertito che Ethereum appare debole dopo il recente rimbalzo, avendo subito un rifiuto presso un “order block” ribassista. Una “stochastic death cross”, segnale che in passato ha identificato i massimi locali, aumenta il rischio di ribasso. L’esperto ha suggerito che l’affievolirsi del momentum renda prudente la preservazione del capitale, dato che un ritracciamento appare sempre più probabile.
L’analista tecnico Ali Martinez ha dichiarato che, qualora Solana dovesse perdere momentum, i principali livelli di supporto storico si troverebbero a 50,22, 22,47 e 9,98 dollari, zone in cui in passato gli acquirenti sono intervenuti massicciamente.
Crypto Tony ha dichiarato che un test di XRP a quota 1,50 dollari rappresenterebbe il prossimo passo ideale. Ha inoltre osservato che XRP tende spesso a sovraperformare una volta che il momentum si consolida, il che potrebbe tradursi in una rapida accelerazione qualora le condizioni generali del mercato dovessero migliorare.
Il trader Tardigrade ha aggiunto che Dogecoin si sta avvicinando alla chiusura della candela mensile mantenendo una zona di supporto principale a lungo termine, spesso considerata un solido livello di accumulo. Una chiusura al di sopra di tale area preserverebbe la struttura rialzista di fondo, mentre un cedimento potrebbe esporre l’asset a ulteriori ribassi.
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