Cathie Wood, fondatrice di Ark Invest, ha dichiarato che la convinzione della società nel potenziale di Bitcoin (BTC) si è rafforzata nonostante l’attuale fase di ribasso, pur avendo rivisto al ribasso l’obiettivo per il 2030, precedentemente fissato a 1,5 milioni di dollari.
L’adozione delle stablecoin incide sullo scenario rialzista di Wood
Durante un’intervista rilasciata a Morningstar Europe, Wood ha ribadito la posizione di Bitcoin come asset digitale globale privo di “supervisione governativa”.
La dirigente ha tuttavia ammesso che le stablecoin ancorate al dollaro hanno “usurpato” uno dei ruoli che Ark ipotizzava per Bitcoin nei mercati emergenti.
“Le persone che vivono alla giornata, ovvero che non dispongono di grandi risparmi, preferiscono di gran lunga il dollaro e le stablecoin, garantite sostanzialmente dal biglietto verde o da asset denominati in dollari”, ha affermato la nota investitrice.
Secondo Wood, questo fattore avrebbe sottratto tra i 200.000 e i 300.000 dollari allo scenario rialzista di Ark per il Bitcoin nel 2030, che originariamente prevedeva una valutazione di 1,5 milioni di dollari per singola moneta.
Wood mantiene un approccio ottimista su Bitcoin
Wood ha inoltre confermato la tesi di Ark secondo cui la performance dell’oro potrebbe fungere da indicatore anticipatore per Bitcoin, osservando come i rialzi del metallo prezioso abbiano preceduto le ultime due grandi fasi rialziste della criptovaluta.
È stata inoltre sottolineata la crescente adozione di Bitcoin da parte delle istituzioni finanziarie tradizionali, un trend che consolida la fiducia di Ark nel potenziale di crescita a lungo termine della principale criptovaluta.
“La nostra convinzione è di fatto aumentata proprio mentre il prezzo di Bitcoin scendeva”, ha precisato Wood.
Fin dove si spingerà il ribasso di Bitcoin?
Le dichiarazioni di Wood giungono in un contesto di crescente volatilità per il mercato delle criptovalute. Bitcoin ha affrontato un fine settimana difficile dopo la dichiarazione di guerra di Stati Uniti e Israele all’Iran, scivolando sotto la soglia dei 64.000 dollari prima di una leggera correzione.
Diversi analisti hanno esaminato la pressione al ribasso su Bitcoin; tra questi, Matt Hougan, Chief Investment Officer di Bitwise, ha citato tra le cause i modelli dei cicli quadriennali, i timori legati all’informatica quantistica e il desiderio di investire in startup di intelligenza artificiale.
Nel frattempo, i dati di JPMorgan e Wintermute suggeriscono che il mercato ribassista delle criptovalute abbia spinto i trader retail verso il mercato azionario. Invece di acquistare entrambi come asset ad alto rischio (risk-on), i piccoli investitori li stanno ora trattando come diretti sostituti.
Andamento dei prezzi
Al momento della stesura di questo articolo, BTC veniva scambiato a 66.983,06 dollari, in calo dell’1,07% nelle ultime 24 ore, secondo i dati di Benzinga Pro.
Continua a leggere: Bitcoin è in un mercato orso: quando toccherà il fondo e a che prezzo?
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Foto: PJ McDonnell via Shutterstock
