Il CEO di Coinbase Global Inc. (COIN), Brian Armstrong, ha espresso mercoledì forti preoccupazioni sulla competitività delle stablecoin ancorate al dollaro, alla luce della decisione della Cina di riconoscere interessi sulla propria valuta digitale della banca centrale (CBDC).
Armstrong interroga i responsabili politici
In un post su X, Armstrong ha sostenuto che la mossa della Cina di pagare interessi sulla propria valuta digitale ufficiale, lo Yuan digitale, conferisce al Paese un “vantaggio competitivo”.
“I premi [o persino il pagamento di interessi] avvantaggiano la gente comune proprio come accade con il credito cooperativo. Dobbiamo permettere al mercato di fare entrambe le cose”, ha dichiarato Armstrong.
Il magnate delle criptovalute ha aggiunto che gli Stati Uniti stanno “perdendo di vista il quadro generale” e rischiano di veder svanire il proprio vantaggio competitivo qualora i legislatori decidessero di limitare i rendimenti sulle stablecoin.
China has decided to pay interest on their own stablecoin, because it benefits ordinary people, and they recognize it as a competitive advantage.
I worry we are missing the forest through the trees in the U.S. Rewards on stablecoins will not change lending one bit – but it does… https://t.co/nrpa8eSKUs
— Brian Armstrong (@brian_armstrong) January 7, 2026
Una svolta per la Cina?
Le osservazioni di Armstrong giungono dopo che le banche commerciali cinesi hanno iniziato a pagare interessi sulla propria CBDC a partire dal 1° gennaio, con un rendimento proporzionale all’importo di valuta digitale detenuto dai clienti, come riportato da Reuters.
Si ricordi che le CBDC, a differenza delle stablecoin come Tether (USDT) e USDC (USDC), sono controllate da un’entità centrale la cui blockchain è accessibile e utilizzabile solo da un gruppo selezionato di istituzioni finanziarie.
L’ostacolo legislativo
Il pagamento di rendimenti sulle stablecoin è emerso come uno dei principali punti di stallo che impediscono l’approvazione del disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute, una normativa chiave sostenuta da figure di spicco del settore come lo stesso Armstrong.
I rappresentanti del Partito Democratico hanno espresso il timore che il pagamento di interessi sui saldi delle stablecoin possa sottrarre depositi al sistema bancario tradizionale, penalizzando in particolare le banche locali e di credito cooperativo (community banks).
Le preoccupazioni di Armstrong coincidono con la richiesta presentata da World Liberty Financial — società legata alla famiglia Trump — per ottenere una licenza bancaria nazionale finalizzata all’emissione e alla custodia della propria stablecoin ancorata al dollaro, la World Liberty Financial USD (USD1).
Andamento del titolo
Le azioni Coinbase hanno guadagnato lo 0,19% nelle contrattazioni after-hours, dopo aver chiuso la sessione regolare di mercoledì in calo dell’1,85% a 245,93 dollari, secondo i dati di Benzinga Pro. Nell’ultimo anno, il titolo ha ceduto complessivamente il 5,42%.

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Foto: RHJPhotos via Shutterstock
