Anthony Pompliano, CEO di Professional Capital Management, ha dichiarato lunedì che la pressione di vendita sul Bitcoin (BTC) appare in fase di attenuazione, basando la propria analisi sui dati on-chain forniti da Binance Research.
“Convinzione sostenuta dei detentori a lungo termine”
In un video pubblicato su X, Pompliano ha citato quattro punti chiave per supportare la propria tesi.
In primo luogo, ha osservato che quasi il 60% dei Bitcoin non è stato movimentato nell’ultimo anno, un incremento significativo rispetto al 27% registrato nel 2012. Secondo l’analista, questo dato indica che il Bitcoin sta diventando progressivamente più “illiquido”, riflettendo una “convinzione sostenuta da parte dei detentori a lungo termine”.
In secondo luogo, ha evidenziato il rapporto tra valore realizzato a breve e a lungo termine, che attualmente si posiziona in profondità nella sua “zona storica di minimo”. Un rapporto basso indica che gli investitori a lungo termine stanno movimentando una quota di valore superiore rispetto agli speculatori a breve termine, segnando spesso le zone ideali per un accumulo di lungo periodo durante le fasi di mercato ribassista.

In terzo luogo, Pompliano ha messo in luce la contrazione dei saldi di Bitcoin presso gli exchange, scesi dal 17,6% rilevato durante il periodo COVID al 15% attuale.
“Questo suggerisce che le possibilità di vendite future siano limitate”, ha affermato Pompliano.
Infine, ha sottolineato come i nuovi acquirenti si trovino ancora in perdita, ma stiano ormai avvicinandosi sensibilmente al punto di pareggio.
“Sappiamo che i detentori a breve termine stanno iniziando a ricostruire i loro guadagni non realizzati; ciò significa che è improbabile che si materializzi una nuova ondata di pressione di vendita”, ha aggiunto Pompliano.
Gli orsi continuano a dominare
Accanito sostenitore del Bitcoin, Pompliano aveva affermato la scorsa settimana che acquistare la criptovaluta quando è “fuori moda” potrebbe rappresentare una valida strategia contrarian.
Pompliano ha costantemente sottolineato l’importanza di detenere Bitcoin come “copertura” contro la svalutazione del dollaro, rimanendo ottimista sul fatto che l’asset possa infine raggiungere il milione di dollari nel lungo periodo.
Tuttavia, al momento il Bitcoin non si sta comportando esattamente come un bene rifugio. La criptovaluta è scesa sotto la soglia dei 70.000 dollari nelle prime ore di martedì, tra il crescente timore che il precario cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran possa non durare a lungo.
Ad alimentare ulteriormente il panico ha contribuito Strategy Inc. (MSTR), che ha segnalato la vendita di BTC per un controvalore di 2,5 milioni di dollari, trasformandosi ironicamente da maggiore acquirente di Bitcoin a venditore.
Andamento dei prezzi
Al momento della stesura di questo articolo, il BTC veniva scambiato a 69.929,85 dollari, in calo del 4,29% nelle ultime 24 ore, secondo i dati di Benzinga Pro.
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Foto: Hi my name is Jacco via Shutterstock
