Brian Armstrong, CEO di Coinbase (COIN), ha ritirato il proprio sostegno alla proposta di legge denominata Crypto Clarity Act, citando falle fondamentali nel testo legislativo. Alcuni partecipanti al mercato considerano questo sviluppo come un fattore complessivamente positivo per le criptovalute.
Cosa è successo
Il Clarity Act ha attirato pesanti critiche da parte dell’intera industria crypto; i detrattori sostengono che il provvedimento tenti di centralizzare e controllare gli asset digitali sotto l’egida della tutela dei consumatori. Secondo i critici, il disegno di legge favorirebbe le banche e le istituzioni finanziarie tradizionali a scapito della finanza decentralizzata.
Tra i principali punti critici figurano la proposta di divieto sulle azioni tokenizzate, rigide limitazioni sulla DeFi che potrebbero compromettere la privacy finanziaria, uno spostamento del potere regolatorio dalla CFTC alla SEC e potenziali emendamenti volti a limitare severamente le stablecoin, in particolare i modelli che generano rendimento.
Il trader e analista Michael van de Poppe ha detto che il fallimento del disegno di legge sia un segnale rialzista, sostenendo che l’approvazione del Clarity Act nella sua forma attuale sarebbe stata molto più dannosa per i mercati crypto rispetto all’assenza di una legislazione specifica.
Con il rinvio di ulteriori discussioni da parte della Commissione Bancaria del Senato, si prevede che i negoziati proseguiranno a porte chiuse, aumentando le probabilità di giungere in futuro a un quadro normativo più equilibrato, sulla falsariga del lungo processo europeo per il MiCA. Attualmente, la rimozione dell’immediata incertezza normativa viene interpretata come un impulso positivo per il sentiment del mercato.
Perché è importante
Dal punto di vista macroeconomico e di mercato, van de Poppe si aspetta una rotazione di capitali dalle materie prime verso il settore crypto. L’oro, dopo aver infranto i massimi storici, mostra segnali di debolezza, mentre il Bitcoin (BTC) ha iniziato a rafforzarsi nei confronti del metallo prezioso per la prima volta dalla metà del 2025.
Sotto il profilo tecnico, il Bitcoin ha riconquistato le medie mobili chiave, infranto importanti livelli di resistenza e ripreso un trend rialzista. Van de Poppe ritiene probabile un movimento verso l’intervallo tra 100.000 e 105.000 dollari, pur non escludendo possibili storni di breve periodo lungo il percorso.
Anche Ethereum (ETH) sta iniziando a sovraperformare Bitcoin dopo mesi di relativa debolezza, un cambiamento che spesso precede un aumento della volatilità e del potenziale di rialzo nel più ampio mercato delle altcoin. Queste ultime, come gruppo, hanno recuperato medie mobili significative, suggerendo la transizione verso una nuova fase di trend ascendente.
Van de Poppe ritiene che questo contesto favorisca il mantenimento o l’accumulo di asset rischiosi. Nonostante il suo portafoglio di altcoin sia già interamente allocato, l’esperto sostiene che il fallimento del Clarity Act, unito al miglioramento delle strutture tecniche nei mercati crypto, delinei un setup rialzista per il futuro.
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Foto: Rcc_Btn / Shutterstock
