Una nuova inchiesta del The New York Times ha riacceso uno dei più grandi misteri del web, suggerendo che Adam Back possa essere Satoshi Nakamoto, lo pseudonimo dell’inventore di Bitcoin (BTC).
Il rapporto del NYT riaccende le speculazioni su Satoshi Nakamoto
L’articolo traccia parallelismi tra i primi lavori di Back nel campo della crittografia e gli scritti di Nakamoto, evidenziando analogie nel linguaggio, nelle idee tecniche e nelle tempistiche.
Viene inoltre rilevato come l’attività online di Back sembri sovrapporsi al periodo in cui Nakamoto era attivo, coincidendo con l’improvvisa scomparsa del creatore dopo la pubblicazione del white paper di Bitcoin.
“Non sono Satoshi”, dichiara Back
Back ha prontamente respinto le accuse, intervenendo su X per smentire la teoria.
“Non sono Satoshi”, ha scritto, aggiungendo che le conclusioni del rapporto si basano su un “pregiudizio di conferma”.
i’m not satoshi, but I was early in laser focus on the positive societal implications of cryptography, online privacy and electronic cash, hence my ~1992 onwards active interest in applied research on ecash, privacy tech on cypherpunks list which led to hashcash and other ideas.
— Adam Back (@adam3us) April 8, 2026
L’esperto ha ammesso il suo coinvolgimento precoce nei concetti di crittografia e moneta digitale, ma ha precisato che le somiglianze nel fraseggio e nelle idee sono comuni tra gli specialisti del settore.
“Si tratta di una combinazione di coincidenze e frasi simili usate da persone con esperienze e interessi analoghi”, ha affermato, liquidando le prove fornite dal rapporto.
Back ha inoltre contestato le affermazioni relative alla cronologia, dichiarando di aver postato attivamente sui forum durante il periodo in questione.
comments frequently on ecash topics, due to my volume I’d more likely have commented than others with similar interests but posting 20x less. i offered this to John as an explanation of why this can be seen as a form confirmation bias, that should be statistically corrected for.
— Adam Back (@adam3us) April 8, 2026
Un mistero destinato a restare irrisolto
A più di dieci anni dal lancio di Bitcoin, l’identità di Nakamoto rimane ignota.
Si ritiene che questa figura controlli circa un milione di Bitcoin, cifra che rappresenta quasi il 5% dell’offerta totale circolante.
Su X, Back ha adottato anche un tono più scherzoso, ironizzando sul fatto di non possedere, in realtà, abbastanza Bitcoin.
not enough bitcoin! sadly. ofc kicking myself for not mining in anger in 2009. hindsight is always 20:20 in trading, so i’m relaxed about that “could-have should-have” as a trader.
— Adam Back (@adam3us) April 8, 2026
Non è il primo e probabilmente non sarà l’ultimo
Back non è affatto il primo a essere collegato a questa identità. Figure come Dorian Nakamoto e Craig Wright sono state indicate in passato come possibili Nakamoto — o hanno rivendicato di esserlo — salvo poi vedere tali affermazioni ampiamente contestate o smentite.
Lo stesso Back è stato menzionato in precedenti teorie e ha persino testimoniato in tribunale contro le rivendicazioni di Wright.
Per molti membri della comunità crypto, il mistero è parte integrante della forza di Bitcoin. Back ha fatto eco a questo sentimento, dichiarando di non sapere chi sia Satoshi e aggiungendo: “Credo che sia un bene per Bitcoin”.
I also don’t know who satoshi is, and i think it is good for bitcoin that this is the case, as it helps bitcoin be viewed a new asset class, the mathematically scarce digital commodity.
— Adam Back (@adam3us) April 8, 2026
Andamento dei prezzi
Al momento della stesura di questo articolo, il Bitcoin veniva scambiato a 71.006,55 dollari, in calo dello 0,49% nelle ultime 24 ore, secondo i dati di Benzinga Pro.
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Foto: Nominesine via Shutterstock
