Secondo gli esperti della casa d’investimento, per le Borse un segnale di allentamento della tensione è sufficiente per innescare sostanziosi rialzi, ma il petrolio non tornerà subito ai livelli pre-conflitto
La tregua di due settimane annunciata da Donald Trump e le prime navi cariche di petrolio che stanno attraversando Hormuz sono una manna per i mercati. Le Borse europee sono partite di slancio per provare a mettersi alle spalle i ribassi delle scorse settimane. Ma è davvero tutto ormai alle spalle? I mercati si preparano a un nuovo rally? Gli esperti di Aberdeen Investments hanno provato a rispondere.
FATTORI DI RISCHIO ANCORA SUL CAMPO
Secondo Michael Langham, Emerging Markets Economist di Aberdeen Investments, anche se fragile, visti i costi economici il cessate il fuoco potrebbe reggere. Le parti coinvolte sono interessate a trovare un compromesso per riaprire lo stretto di Hormuz, anche se non mancano alcune criticità. Per esempio, secondo l’esperto, Usa e Israele difficilmente accetteranno le 10 condizioni poste dall’Iran, a cominciare dalle modalità con cui l’Iran garantirà di non portare avanti l’arricchimento dell’uranio. “Pertanto, segnaliamo che i fattori di rischio residui rimarranno elevati nelle prossime due settimane, fornendo un certo sostegno ai prezzi globali del petrolio”, spiega Langham…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
