Un outlook sul 2026 a cura di Mark Munro, sottolinea che gli spread dovrebbero rimanere contenuti. Cautela su duration e titoli di Stato a lungo termine. Attenzione al settore Tech
Il mercato del credito entra nel 2026 con gli spread ai livelli più ristretti dall’inizio della crisi finanziaria globale. Molte aree a rischio come l’High Yield, i titoli subordinati finanziari e il debito dei Mercati Emergenti, hanno registrato ottime performance negli ultimi 24 mesi. Ma i flussi verso l’obbligazionario continuano con un elevato volume di emissioni che sta incontrando una domanda enorme, con gli investitori ancora attratti dai rendimenti offerti, sopra i livelli medi degli ultimi 20 anni.
PER ABERDEEN ATTESI TAGLI AI TASSI USA, IMPROBABILI DALLA BCE
Aberdeen Investments, in un commento di Mark Munro, Investment Director Fixed Income e manager dell’Aberdeen’s Short Dated Enhanced Income Fund, aggiunge che è improbabile un aumento dei tassi della BCE quest’anno mentre potrebbero esserci altri due tagli in USA, con un nuovo presidente della Fed molto accomodante. La situazione macro in Europa è sostanzialmente stagnante, mentre gli USA continuano a crescere grazie agli investimenti in IA. Munro ricorda che una crescita storicamente bassa, dell’1-2%, è condizione ideale per gli spread Investment Grade, “né troppo caldi né troppo freddi”…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
