Nonostante le tensioni geopolitiche e i dazi, l’area euro ha retto l’urto delle tempeste meglio di quanto temuto. Improbabile un taglio dei tassi nella prossima riunione della Bce del 18 dicembre
Gli ultimi dati suggeriscono che il bicchiere dell’Europa si sta riempendo in modo incoraggiante. Lo afferma Allianz Global Investors. “Il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? è la domanda che, infatti, viene solitamente posta per mettere in evidenza come i pregiudizi di chi osserva influenzino la percezione anche di situazioni oggettivamente neutre. Cercando di evitare di imporre i nostri bias, fa sapere Sean Shepley, Senior Economist di Allianz Global Investors, l’Europa ha buone ragioni per guardare al 2025 con più motivi di conforto che di insoddisfazione.
2025: UN ANNO COMPLESSO SECONDO ALLIANZ GLOBAL INVESTORS
Il 2025 si prospettava come un anno complesso per l’Europa. Il conflitto in Ucraina e i dazi imposti dal Presidente Trump sono stati uno shock notevole per le relazioni commerciali internazionali, da cui dipendono molti Paesi dell’area euro. Secondo l’analisi di Shepley, dagli ultimi dati sul PIL del terzo trimestre, appare sempre più evidente come l’area euro abbia retto l’urto di queste tempeste meglio di quanto temuto. La crescita nel terzo trimestre ha sorpreso al rialzo, pur non essendo eccezionale, rafforzando la sensazione che gli shock passati si stiano attenuando. Il PIL è cresciuto dello 0,3% su base trimestrale, in modesta accelerazione rispetto allo 0,1% del secondo trimestre. In particolare contribuiscono alla crescita gli investimenti fissi lordi (+0,9%), la spesa pubblica (+0,7%) e, in misura più modesta, i consumi delle famiglie (+0,2%). La domanda interna, per lungo tempo fonte di grande delusione, è ora il motore principale dell’espansione. L’export netto, di contro, ha sottratto 0,2 punti percentuali alla crescita nel terzo trimestre…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.