L’ipotesi di un cambio definitivo di regime in Venezuela ha spinto la Borsa di Caracas in rally. Perché l’intervento americano può aprire prospettive interessanti per gli investitori, non solo sul petrolio
Il blitz americano concluso con la cattura di Maduro è stato salutato dai festeggiamenti dei venezuelani che vivono all’estero. Situazione diversa nelle strade del Paese sudamericano, dove il controllo ancora imposto dal regime spaventa ancora, anche se la presidente “ad interim” Delcy Rodriguez è di fatto sotto la strettissima osservazione della Casa Bianca. Ma a Caracas qualcuno ha festeggiato la cattura di Maduro: gli investitori. Dal 3 gennaio (giorno del blitz) l’indice Bursatil de Capitalizacion della Borsa di Caracas ha guadagnato oltre 130%.
PERCHÉ LA BORSA VENEZUELANA È IN RALLY
Cosa significa questo dato? Di sicuro nasconde un certo ottimismo per una transizione verso un governo democratico e, di conseguenza, per la riapertura dell’economia del Venezuela al resto del mondo. Dalla salita al potere di Chavez, eletto nel 1999, la “rivoluzione bolivariana” ha portato il Venezuela a un graduale isolamento rispetto ai mercati internazionali. La caduta di Maduro, 26 anni dopo, ha riportato fiducia tra gli investitori internazionali, attratti soprattutto dalle gigantesche riserve petrolifere del Paese, praticamente ancora inesplorate…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.