Le Borse asiatiche hanno archiviato una seduta cauta e prevalentemente negativa, condizionate dal ritorno delle tensioni tra Stati Uniti e Iran e dai recenti passi indietro di Wall Street. Il clima di “risk-off” ha spinto gli investitori a ridurre l’esposizione sui titoli tecnologici e a prediligere asset di protezione.
Tokyo e i grandi mercati in calo
A Tokyo, il Nikkei 225 ha chiuso in ribasso dell’1,46% a 67.405,50 punti, mentre il TOPIX ha ceduto l’1,03%. A pesare sul sentiment nipponico sono stati sia il ritracciamento dei mercati statunitensi sia una rinnovata cautela sul cambio yen-dollaro, tornato in una zona sensibile per le autorità monetarie.
Il trend negativo ha coinvolto gran parte della regione:
- Hong Kong: l’indice Hang Seng ha perso l’1,51%, con l’Hang Seng China Enterprises in calo dell’1,25%.
- Cina continentale: Shanghai ha archiviato la seduta a -0,65%, mentre il China A50 ha ceduto l’1,51%, confermando la vulnerabilità dei mercati locali in fasi di avversione al rischio.
- Corea del Sud: il KOSPI di Seul ha registrato un ribasso dell’1,52%, sebbene il KOSDAQ sia riuscito a chiudere in controtendenza con un rialzo del 2,06%, indicando una rotazione della liquidità verso segmenti più selettivi.
- Australia: l’S&P/ASX 200 ha perso l’1,18%.
Tenuta dell’India e segnali divergenti nel Sud-est asiatico
In controtendenza rispetto al resto del quadro regionale, la Borsa di Mumbai ha mostrato una notevole tenuta, con il BSE Sensex quasi invariato (-0,01%). Il Sud-est asiatico ha presentato scenari frammentati: mentre Singapore e le Filippine hanno chiuso in territorio negativo, Thailandia e Malesia hanno registrato guadagni rispettivamente dello 0,79% e dello 0,89%. Di contro, l’Indonesia ha subito una flessione marcata, con l’IDX Composite in calo del 3,48%.
Commodities e Valute
Sul fronte delle materie prime, il petrolio WTI ha corretto dello 0,67% a 95,38 dollari, mentre il Brent si è attestato a 97,10 dollari (-0,73%). L’oro ha confermato la sua natura di bene rifugio, guadagnando lo 0,65% a 4.495,97 dollari. Il mercato valutario ha visto un leggero rafforzamento dello yen, sostenuto dalla vigilanza della Bank of Japan su eventuali nuovi rialzi dei tassi.
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Foto: Ei Ywet / Shutterstock
