Plenisfer SGR, in un commento di Giordano Lombardo, esamina i nodi delle forniture energetiche e della competizione USA-Cina, consigliando un approccio prudente sul rischio
La reazione immediata dei mercati all’attacco lanciato da USA e Israele all’Iran ha visto petrolio, oro e titoli della difesa segnare forti rialzi, mentre l’azionario ha scontato il rischio di un deterioramento del quadro macro. Il Presidente Trump ha annunciato che l’intervento dovrebbe concludersi in poche settimane, ma resta un’elevata incertezza sulla sua durata, mentre ci sono rischi di propagazione regionale, con l’Iran che potrebbe puntare ad aumentare il costo economico del conflitto, anche attraverso pressioni sulle rotte energetiche e sul traffico marittimo.
CRUCIALE LA DURATA DELLA DISRUPTION ENERGETICA
Plenisfer SGR in un commento del Founder, CEO e Co-CIO Giordano Lombardo analizza reazioni dei mercati e implicazioni a lungo termine del conflitto sottolineando che lo Stretto di Hormuz rappresenta il nodo strategico, dove passa circa il 20% del consumo globale di petrolio e una quota analoga del gas naturale liquefatto, con oltre l’80% dei flussi di greggio diretti verso l’Asia. La variabile critica, sottolinea Lombardo, è la durata della disruption nei mercati energetici, osservando che l’economia globale ha mostrato resilienza negli ultimi anni e potrebbe assorbire uno shock di breve periodo col rilascio delle riserve strategiche…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
