Secondo Schroders il timore di una bolla speculativa s’intensificherà nei prossimi mesi e i mercati diventeranno più selettivi
Il timore di una bolla speculativa nell’ambito dell’intelligenza artificiale spinge gli investitori a interrogarsi sul ritorno economico degli investimenti delle aziende in relazione all’intelligenza artificiale. Secondo l’analisi di Schroders nel 2026 questo fenomeno si intensificherà generando volatilità e divergenze. “I mercati stanno già diventando più selettivi, premiando le aziende con una monetizzazione visibile (ad esempio, il business cloud di Google) e mettendo in discussione quelle con rendimenti meno chiari o meno convincenti (come si è visto sulla scia della relazione sugli utili di Oracle di dicembre)” fa sapere Alex Tedder, CIO Equities, Schroders.
LA TENTAZIONE DI TRATTARE IL “RISCHIO IA” COME UN’UNICA CATEGORIA
Le aziende devono affrontare pressioni competitive, modelli di business ed esigenze di finanziamento molto diversi tra loro. “Un grave intoppo da parte di un modello linguistico di grandi dimensioni come ChatGPT o Anthropic, dovuto alla concorrenza o a vincoli di finanziamento, colpirebbe senza dubbio il sentiment del settore e farebbe scendere le valutazioni su tutta la linea. Ma i ricavi dell’IA non si accumulano tutti nello stesso posto e la monetizzazione può essere dispersa e nascosta. Questa complessità rende insolitamente probabile un’errata attribuzione sia del rischio sia del valore” spiega Tedder. Inoltre si prevede che l’aumento della divergenza tra le singole aziende, anche quando operano in settori apparentemente simili dello spettro dell’ IA, è una tendenza che continuerà…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.