Per ottenere rendimenti a lungo termine non bisogna cercare di anticipare il mercato quanto piuttosto mantenere una esposizione diversificata per segmento e per area geografica e valutaria
L’impatto stagflazionistico dei dazi sugli USA dovrebbe proseguire a mano a mano che le aziende si adattano al contesto commerciale più restrittivo. In quest’ottica, Flavio Carpenzano, Asset Class Lead Fixed Income, Europe e Asia di Capital Group, prevede conseguenze sull’attività di consumatori e investitori, portando a un rallentamento della crescita economica statunitense senza, tuttavia, una vera e propria recessione. Lo stimolo fiscale e la politica della Federal Reserve dovrebbero essere pronti a compensare le problematiche di natura commerciale.
RAFFORZAMENTO DELLA CRESCITA ECONOMICA EUROPEA
Carpenzano si aspetta invece un rafforzamento della crescita economica europea nel 2026, sulla scia degli effetti dell’espansione fiscale tedesca mentre dovrebbe proseguire in Giappone il processo di reflazione, con la crescita economica positiva e l’inflazione al di sopra del target. “Il motore della crescita mondiale beneficia di un ulteriore potenziale dai mercati emergenti i cui fondamentali sono solidi. Continuano a godere di una robusta crescita economica in un contesto di livelli di indebitamento gestibili e inflazione limitata” riferisce il manager di Capital Group…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.