Sicurezza nazionale, automazione e multinazionali: le tre direttrici che, secondo Capital Group, possono guidare i portafogli
Per Capital Group, il nuovo contesto globale, fatto di tensioni geopolitiche e filiere produttive in trasformazione, apre tre direttrici di investimento: una nuova politica industriale USA che ridisegna le catene di approvvigionamento, l’accelerazione dell’automazione e il vantaggio competitivo delle multinazionali più reattive.
Il contesto globale sta vivendo una trasformazione strutturale che combina tensioni geopolitiche, nuove barriere commerciali e catene del valore meno integrate. È un cambiamento che, secondo Thompson, richiede di individuare aziende capaci di adattarsi a un ambiente più costoso, meno efficiente e regolato da priorità strategiche nazionali. In questo quadro emergono tre aree d’investimento di particolare interesse.
CAPITAL GROUP: NUOVE FILIERE E RITORNO DELLA POLITICA INDUSTRIALE USA
La ridefinizione delle catene di approvvigionamento è la prima direttrice evidenziata da Lisa Thompson, Gestore di portafoglio azionario di Capital Group . Washington sta adottando un approccio industriale orientato alla sicurezza nazionale, con interventi diretti in settori strategici come semiconduttori, terre rare e produzione critica. La limitazione delle vendite di chip avanzati verso la Cina e i sostegni alle società minerarie e tecnologiche riflettono un nuovo equilibrio tra mercato e Stato, analogo ai grandi programmi federali del passato. Parallelamente, le materie prime tornano centrali: i tempi lunghi per aumentare l’offerta potrebbero sostenere i prezzi in presenza anche di una domanda moderata. Le società minerarie attive in rame, oro e metalli strategici potrebbero beneficiare del nuovo ciclo. Inoltre, gli investimenti nel reshoring di big tecnologici potrebbero rafforzare la base industriale statunitense…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.