L’ad della banca di piazza Meda ha risposto davanti alla commissione d’inchiesta del Senato sul settore bancario. In futuro Banco Bpm non esclude un’aggregazione con Mps
In futuro Banco Bpm non esclude un’aggregazione con Banca Mps. A dirlo è l’ad della banca di piazza Meda, Giuseppe Castagna, davanti alla commissione d’inchiesta del Senato sul settore bancario. “Spinti dalla voglia di creare un legame più stretto per Anima abbiamo preso il 5%”, ha spiegato Castagna, ricordando l’investimento in Mps dello scorso novembre, in occasione della cessione della terza tranche da parte del Tesoro.
“MAI CHIESTO UN POSTO NEL BOARD”
Castagna ricorda che dopo l’acquisizione di Anima Banco Bpm è al 9% “non abbiamo mai chiesto un posto nel board è un nostro competitor” e “se in futuro ci dovesse mai essere una possibilità come tutte le operazioni nelle quali abbiamo una partecipazione le dobbiamo guardare con grande attenzione”. L’acquisto a novembre del 2024 del 5% di Mps da parte di Banco Bpm è stata “un’offerta strategica e non speculativa per supportare Anima con l’ottima rete di Banca Mps”, ha proseguito Castagna…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.