Lo Strategist di Natixis IM ha effettuato confronti storici e accademici per capire se la corsa agli investimenti in IA rappresenti una minaccia per gli investitori giungendo alla conclusione che l’IA sta ancora guidando la crescita
In questa fase, e sulla base delle conoscenze e delle informazioni al momento disponibili, Mabrouk Chetouane, Strategist di Natixis IM, ritiene che il mercato azionario, e in particolare il settore hi tech USA, non sia in una bolla. Inoltre, il costo opportunità di una sottoesposizione alla tecnologia è un fattore penalizzante nell’allocazione degli asset. Certo ammette lo strategist, la caratteristica principale di una bolla finanziaria è che è inosservabile e la si scopre solo dopo lo scoppio. Se ne può solo dedurre l’esistenza attraverso confronti storici o attraverso un insieme di informazioni e variabili la cui selezione è oggetto di accesi dibattiti.
IMPENNATA DEGLI INVESTIMENTI NEL SETTORE TECH USA
Per cominciare, negli ultimi tre anni gli investimenti nel settore delle nuove tecnologie si sono impennati. Nel solo 2024 le principali aziende del settore tecnologico (Amazon, Alphabet, Microsoft, Meta) hanno stanziato quasi 230 miliardi di dollari, pari al 7,8% dell’investimento aziendale statunitense. Si prevede che questa cifra raggiunga i 400 miliardi di dollari nel 2025 per queste stesse aziende, pari ad un aumento di oltre il 70%. “Anche se queste spese non riguardano esclusivamente la ricerca e sviluppo (investimenti in beni strumentali, capitale intangibile, ecc.), dovrebbero comunque stimolare il tessuto economico e, in ultima analisi, dovrebbero supportare la produttività dei fattori di produzione” spiega Chetouane…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.