I listini europei in rosso sui timori per l’escalation del conflitto con l’Iran. A Piazza Affari sprofonda Saipem (-8%). Si rafforza il dollaro e l’oro, considerati bene rifugio con l’incertezza della guerra
Giornata di ribassi per i listini europei che pagano i timori per l’escalation in Medio Oriente. A Milano il Ftse Mib cede oltre il 4%, il Dax di Francoforte il 3,9%, il Cac 40 di Parigi il 3,1%, l’Ibex 35 di Madrid il 4,5% e il Ftse 100 di Londra il 2,6%. Sale il prezzo del gas, sopra i 60 euro al megawattora (+40%) e anche il petrolio aumenta la sua quotazione. Il Wti si attesta a 76,65 dollari al barile (+7,67%) e il Brent a 83,66 dollari al barile (+7,65%).
SI RAFFORZA IL BIGLIETTO VERDE
Dopo settimane di debolezza, torna a rafforzarsi il dollaro americano. Il biglietto verde ha guadagnato terreno rispetto a tutte le principali valute internazionali. Il cross euro dollaro si attesta a 1,1635. Secondo gli analisti, le reazioni registrate finora sono quelle tipiche delle crisi geopolitiche, con il rischio di shock nell’offerta di materie prime. Sotto pressione le quotazioni azionarie, salgono i beni rifugio come oro e dollaro…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
