La startup italiana sviluppa una soluzione per il monitoraggio digitale degli ambienti industriali, per evitare attacchi hacker e blocchi di produzione
La protezione cibernetica degli impianti manifatturieri, delle infrastrutture critiche e dei sistemi industriali rappresenta un fattore chiave per la continuità operativa, la resilienza nazionale e l’autonomia tecnologica di Stati e istituzioni pubbliche. I numerosi attacchi hacker indirizzati agli impianti manifatturieri hanno recentemente bloccato i reparti di produzione di industrie di diversi settori (food, farmaceutica, metalmeccanica, energia, ecc.) e gli impianti di aziende strategiche come centrali di produzione energetica, oleodotti, centrali di telecomunicazione, impianti di purificazione delle acque e molto altro.
CYBERSECURITY IN CRESCITA COSTANTE
I dati diffusi da Gartner confermano questa tendenza: il settore cyber è in crescita costante e gli attacchi al comparto manifatturiero rappresentano oltre il 23% degli attacchi globali. Si stima inoltre che oltre il 61% degli attacchi abbia coinvolto sistemi e impianti OT. Proprio nel segmento della cybersecurity industriale si inserisce MON5, startup italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni verticali di cybersecurity per ambienti industriali OT (Operational Technology). A fondarla sono stati Andrea Giovine, Andrea Melis, Gabriele Garavini e Roberto Pasi, un team con competenze verticali in ambito informatico e di cybersecurity OT che, nei mesi scorsi, ha seguito un programma di accelerazione e trasferimento tecnologico della Fondazione SERICS, ente di ricerca nato come soggetto attuatore del Partenariato Esteso “Cybersecurity, nuove tecnologie e tutela dei diritti”, nell’ambito del PNRR…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.