L’analisi più autorevole sulle disuguaglianze globali curata dal World Inequality Lab della Paris School of Economics è stata esaminata da Etica Sgr ricavandone preziose indicazioni su come invertire la tendenza
La somma della ricchezza dell’1% più ricco di tutto il mondo è maggiore di quella del 90% più povero. Non solo. Meno di 60.000 degli “ultra-ricchi” controllano oggi una quantità di ricchezza tre volte superiore a quella posseduta dalla metà della popolazione adulta globale, circa 2,8 miliardi di persone. Sono i dati che meglio fotografano l’ampiezza delle disuguaglianze globali fornite dal World Inequality Report 2026, l’analisi più autorevole sul fenomeno curata dal World Inequality Lab della Paris School of Economics. Dalla quale si ricava una preziosa, quanto cruda, realtà: ridurre le disuguaglianze è una scelta politica.
LA FINANZA GLOBALE ALIMENTA LA CONCENTRAZIONE DELLA RICCHEZZA
Per prima cosa è giusto sottolineare che la finanza globale alimenta la concentrazione della ricchezza. Le valute dei Paesi ricchi (come dollaro ed euro) permettono a questi Stati di indebitarsi a tassi d’interesse irrisori e, grazie a questa liquidità a basso costo, il Nord del mondo investe massicciamente nelle economie emergenti, acquistando titoli di Stato, azioni o attività che garantiscono rendimenti elevati. Al contrario, i Paesi poveri per attirare i capitali delle “economie forti” pagano interessi molto più alti per compensare il rischio percepito dai mercati. Questo sovrapprezzo drena risorse preziose che vengono così sottratte agli investimenti per lo sviluppo, l’istruzione e la sanità, come conferma anche l’analisi della Commissione delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (UNCTAD)…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.