Ormai certo il raggiungimento della soglia minima del 35%, Siena potrebbe puntare a raggiungere il controllo di diritto di Piazzetta Cuccia. Decisive le mosse di diversi soci nelle prossime settimane
L’ops lanciata dal Mps su Mediobanca sta vivendo una fase cruciale, e i numeri sembrano giocare sempre più a favore della banca senese. Con l’obiettivo minimo del 35% praticamente raggiunto, lo scenario si muove ora verso quote ben più ambiziose: il 51% per ottenere il controllo di diritto, fino al 66,67% per arrivare a una eventuale fusione. Ipotesi, quest’ultima, che a quanto pare non è sul tavolo, ma che di certo rappresenterebbe un grande successo per l’ad di Montepaschi, Lovaglio.
PER ORA CONFERITO IL 30,1% DEL CAPITALE MEDIOBANCA
Al 3 settembre, le adesioni ufficiali all’ops di Mps hanno raggiunto il 30,125% del capitale di Mediobanca. A questo dato si sommano però altre adesioni già effettuate, ma non ancora contabilizzate, o in fase di finalizzazione. Sono quelle di Edizione (famiglia Benetton) col suo 2,2%, della Famiglia Tortora che porta in dote l’1,1%. C’è poi in 2% di Enpam, in arrivo nelle prossime ore. Con questi tre blocchi, l’offerta sale al 35,4%, superando così la soglia minima fissata dall’ad di Montepaschi, Lovaglio…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.