In questa intervista Yann Giordmaïna, Head of the Value Division di La Financière de l’Echiquier parla del conflitto in Iran e delle sfide della sovranità europea, della volatilità, dei titoli value e della strategia incentrata su dividendi e buyback
Un gestore di grande esperienza che ha iniziato la sua carriera nel 1998, per poi entrare a far parte di Tocqueville Finance nel 2018. Yann Giordmaïna, dal 2024, anno della fusione tra Tocqueville Finance e LFDE, è responsabile del Polo Value di La Financière de l’Échiquier e in questa intervista analizza le implicazioni del conflitto in Iran approfondendo in particolare i temi delle sfide della sovranità europea, della volatilità, dei titoli value e della strategia incentrata su dividendi e buyback.
Lo scoppio del conflitto in Iran ha riproposto il tema delle sfide della sovranità europea accentuate in un contesto di deficit pubblici sotto pressione e crescita debole. Su cosa dovrebbero concentrarsi gli investitori?
“La geopolitica può essere estremamente complessa. La copertura mediatica può essere di parte: l’enfasi posta sulle opinioni piuttosto che sull’analisi razionale potrebbe essere fuorviante. Considerata la guerra dichiarata dagli Stati Uniti e da Israele all’Iran, una conseguenza è chiara e innegabile: la produzione di gas e petrolio nella regione è destinata a subire interruzioni nei prossimi mesi. È un dato di fatto, indipendentemente dall’esito dei prossimi negoziati diplomatici. Ciò ha conseguenze significative su molti settori, come quello chimico e quello logistico. In questo contesto, il nostro ruolo è cercare di prendere decisioni di investimento oculate. Lasciarsi influenzare dalle narrazioni può essere pericoloso. A nostro avviso, è essenziale concentrarsi sulle valutazioni e sui catalizzatori rilevanti che possono o meno sostenere i casi di investimento”…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
