La narrativa negativa è smentita clamorosamente da indici di Borsa, euro, e titoli di Stato che segnalano uno stato di salute quasi migliore degli Usa. Urge completare l’Unione finanziaria
Sono ormai nove mesi che la narrativa dei media, non solo italiani, propone un’Europa “sotto assedio”, prima nella morsa dei dazi di Trump, poi in quella della Russia all’assalto dell’Ucraina e dintorni, quindi sorpassata dai Big Tech USA nell’IA e dalla Cina persino nelle rinnovabili, mentre trema per le scosse politiche nel “core” di Francia e Germania, e ora schiacciata dall’allineamento Trump-Putin col rinforzo delle previsioni di estinzione di Musk. Ma i mercati raccontano una storia opposta.
UN AZIONARIO CHE BATTE WALL STREET
Quest’anno le azioni del Vecchio Continente misurate dallo Stoxx Europe 600, hanno viaggiato in tandem con l’S&P 500, portando a casa guadagni poco sotto il 15%, mentre negli ultimi 5 il rialzo è del 50%, ben sotto il 90% dell’indice di Wall Street, ma non se si fa la tara dei Big Tech, che allinea quasi alla sovrapposizione i due grafici, mostrando oltretutto un vantaggio europeo di ben 5 punti da inizio 2025, come mostra l’ETF di Invesco S&P 500 Equal Weight…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.