In una mossa che potrebbe potenzialmente impattare sui giganti tecnologici come Amazon Inc. (AMZN), Microsoft Corp. (MSFT) e la divisione Google di Alphabet Inc. (GOOGL), l’Unione Europea starebbe pianificando di proporre criteri stringenti per i servizi di cloud computing nelle gare d’appalto pubbliche di rilievo.
La proposta dell’UE, parte del Cloud and AI Development Act della Commissione Europea, dovrebbe essere presentata dal capo della tecnologia dell’UE, Henna Virkkunen. L’atto mira a ridurre la dipendenza del blocco dalla tecnologia statunitense e a rafforzare le imprese europee, secondo quanto riferito martedì da Reuters, citando una bozza del documento.
La spinta del blocco verso una maggiore sovranità digitale in settori quali bancario, sanitario ed energetico è alimentata dalle preoccupazioni riguardo alla dipendenza dalle aziende tecnologiche statunitensi e dalla portata extraterritoriale di legislazioni come il Cloud Act, che consente alle autorità statunitensi di richiedere dati ai fornitori americani anche quando questi sono ospitati all’estero.
La proposta richiederebbe che i contratti di appalto pubblico considerino fattori non legati al prezzo come obbligatori, includendo preferenze per software e hardware sviluppati all’interno dell’UE, potenzialmente svantaggiando i colossi tecnologici statunitensi, secondo il report.
La Commissione Europea non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento inviata da Benzinga.
L’UE spinge per la sovranità tecnologica
Questa iniziativa dell’UE fa seguito a una serie di azioni volte a ridurre la dipendenza da società tecnologiche extra-UE. A maggio, Reuters ha riferito che la Commissione Europea sta proponendo un nuovo Chips Act 2.0 che incoraggerebbe i governi ad acquistare semiconduttori da startup europee, come parte di uno sforzo più ampio per ridurre la dipendenza dai produttori di chip statunitensi e dell’Asia orientale.
La proposta segue il successo limitato dell’originale Chips Act, lanciato tre anni fa per attrarre la produzione di chip avanzati e incrementare la quota europea del mercato globale dei semiconduttori al 20% entro il 2030.
Un altro report dello scorso mese suggeriva che l’UE stesse valutando nuove regole per limitare i governi membri nell’utilizzo di fornitori cloud con sede negli Stati Uniti per la gestione di dati sensibili. Come parte del suo “Pacchetto sulla Sovranità Tecnologica”, la Commissione Europea starebbe esplorando misure per ridurre la dipendenza del settore pubblico dalle piattaforme cloud extra-UE e rafforzare l’indipendenza digitale del blocco.
Nel frattempo, Meta Platforms Inc. (META) ha accettato di offrire temporaneamente agli sviluppatori di chatbot IA rivali l’accesso gratuito all’API di WhatsApp Business in Europa per un mese, al fine di affrontare le preoccupazioni antitrust sollevate dalle autorità di regolamentazione dell’UE. La mossa giunge nel contesto di continue discussioni con la Commissione Europea e fa seguito alle critiche ricevute dalla politica di Meta dello scorso gennaio, che limitava l’integrazione dell’IA di WhatsApp esclusivamente a Meta AI.
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