Dubbi sull’indipendenza della banca centrale riaprirebbero il confronto tra i due principali candidati alla presidenza della Fed
La corsa alla presidenza della Federal Reserve entra in una fase più incerta. La candidatura di Kevin Hassett, fino a poche settimane fa considerata dominante, incontrerebbe crescenti resistenze negli ambienti vicini al presidente Donald Trump. Parallelamente, torna a rafforzarsi il profilo di Kevin Warsh, ex governatore della Fed, che lo stesso Trump ha indicato, in un’intervista al Wall Street Journal, come uno dei candidati tornati in cima alla lista per la successione di Jerome Powell.
LE PERPLESSITÀ SU HASSETT E IL NODO DELL’INDIPENDENZA DELLA FED
Secondo indiscrezioni riportate dalla CNBC, alcune figure di alto livello all’interno dell’orbita repubblicana guardano con cautela alla possibile nomina di Hassett, attuale direttore del National Economic Council. Il timore riguarderebbe soprattutto la sua eccessiva vicinanza alla Casa Bianca, elemento che potrebbe alimentare dubbi sull’autonomia della banca centrale. Una preoccupazione non secondaria per i mercati, in una fase in cui l’indipendenza della Fed è considerata cruciale per la credibilità della politica monetaria statunitense.
Hassett ha cercato di rassicurare investitori e opinione pubblica, sottolineando che le decisioni sui tassi resterebbero in capo al Federal Open Market Committee e che anche le opinioni del presidente non avrebbero un ruolo formale. Tuttavia, il profilo fortemente politico del candidato continua a suscitare interrogativi, contribuendo allo slittamento e alla riorganizzazione dei colloqui con i potenziali candidati avvenuta all’inizio di dicembre…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.