Il gruppo completa quattro acquisizioni nel settore dei droni marini e della subacquea civile e militare per 600 milioni di euro. Le operazione sono finanziate con l’aumento di capitale completato a febbraio 2026
Fincantieri si rafforza con nel segmento underwater. Con quattro acquisizioni annunciate, di Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm, Fincantieri dà vita a un polo della subacquea con otto aziende, con presenza in Italia, Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia ed Emirati Arabi Uniti. Mille e 500 professionisti e ricavi pro forma 2026 di 1,1 miliardi di euro, secondo quanto comunicato dal gruppo che con queste operazioni M&A si rafforza nel segmento unederwater che nel 2025 ha registrato ricavi per 667 milioni di euro, incidendo per il 6,7% sui ricavi del gruppo. Il titolo apre in rialzo del 10% a Piazza Affari.
1,1 MILIARDI DI RICAVI E 200 MILIONI DI EBITDA
Il segmento, su base pro-forma, “raggiunge nel 2026 ricavi per 1,1 miliardi di euro, ebitda per 220 milioni di euro, conseguendo con 4 anni di anticipo i target di crescita underwater previsti al 2030 nel piano industriale 2026-2030 presentato a febbraio”. Queste ultime acquisizioni “contribuiscono all’utile di gruppo pro-forma 2026 per oltre 60 milioni di euro aggiuntivi”, facendo aumentare “l’utile per azione del 30% al 2028 e del 20% al 2030”…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
