Dopo che Fitch ha declassato il debito sovrano, lo spread resta sotto controllo. Per gli analisti le tensioni politiche minacciano il consolidamento fiscale e l’approvazione della legge di bilancio
Il declassamento del rating della Francia da parte di Fitch, da AA- ad A+, segna un punto di svolta nella percezione del debito sovrano francese. Una decisione arrivata in un momento già complesso per Parigi, a due giorni dalla nomina di Sébastien Lecornu come nuovo primo ministro, e che rischia di avere ripercussioni sui mercati europei.
“LA FRANCIA IN UNA SITUAZIONE DI STALLO”
Mabrouk Chetouane, Head of Global Market Strategy di Natixis Investment Managers, sottolinea come il downgrade rifletta soprattutto l’incapacità del governo di elaborare una legge di bilancio credibile, in un contesto politico frammentato e con un debito previsto al 121% del Pil entro il 2027. “Questo declassamento – spiega – solleva una questione fondamentale, ovvero la credibilità della capacità del prossimo governo di elaborare un progetto di legge finanziaria volto a contenere la traiettoria dei disavanzi e, in ultima analisi, del debito”. Per Chetouane “Le ipotesi di Fitch suggeriscono che la Francia si trovi in una sorta di situazione di stallo, poiché non è prevista alcuna riduzione del disavanzo strutturale nel corso di questo periodo”…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.