Antonio Cavarero, Head of Investments, fa il punto sui diversi mercati dopo la chiusura del 2025: ancora oro nelle materie prime, BTP sempre validi, in crescita l’ecosistema degli asset digitali
Nel 2025, i mercati azionari hanno continuato a offrire performance, ma sollevando interrogativi sulle valutazioni, soprattutto in USA, dove i multipli dell’S&P 500 viaggiano sopra la media storica, ma non ancora su livelli estremi, sempre trainati dall’onda lunga dell’IA. Un commento di Antonio Cavarero, Head of Investments di Generali Asset Management, invita alla prudenza sui Tech USA, mentre vede una spinta del finanziario e farmaceutico in Europa, sottolineando che ora è fondamentale identificare i vincenti nel Tech, con l’ulteriore sfida che arriva dalla Cina, che potrebbe offrire alternative meno costose.
OLTRE IL TECH USA, SGUARDO SULL’EUROPA
In Europa, valutazioni azionarie più contenute premiano il settore finanziario, per la generazione di cash flow, e il farmaceutico, mentre resta interessante anche la difesa, dove i prezzi sottostimano ancora la necessità di un riarmo europeo. Un potenziale ancora non riflesso nelle valorizzazioni è individuato da Generali AM anche nel nucleare, mentre nel medio periodo biotech e quantum computing promettono di influenzare profondamente economia e società, meritando spazio nei portafogli più propensi al rischio…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.