La casa d’investimento ritiene che le misure di stimolo fiscale in tutta Europa daranno visibilità pluriennale alle aziende che si occupano di elettrificazione, alimentazione dei data-center, automazione e fornitura di hardware
La prossima fase del ciclo di Intelligenza Artificiale (IA) sarà dedicata al suo utilizzo: nei dispositivi, nelle reti, nelle fabbriche, nei sistemi energetici, nella difesa e nell’aerospaziale, nelle attrezzature sanitarie e nella vita di tutti i giorni. È qui, secondo l’analisi di Anis Lahlou, CIO European Equities di Aperture, società parte di Generali Investments, l’Europa può eccellere. Il manager non solo ritiene che il superciclo dell’intelligenza artificiale non rallenterà nel 2026, ma è convinto che possa espandersi in termini di investimenti, settori industriali e confini, con l’Europa al centro della catena del valore che lo rende possibile.
LA NUOVA FRONTIERA NEL MONDO DEI CONSUMATORI
Diverse grandi aziende di piattaforme e un’ondata di innovatori hardware specializzati stanno già correndo verso la nuova frontiera nel mondo dei consumatori, a prescindere che il dispositivo sia un paio di occhiali, un apparecchio indossabile o magari un assistente IA che parla. “È probabile che saranno creati e diffusi modelli di business e servizi completamente nuovi, proprio come ha fatto l’iPhone nel 2007, ma su scala molto più ampia. Eppure, ancora prima di arrivare a quel momento, l’infrastruttura di base dell’intelligenza artificiale sta crescendo a un ritmo straordinario” spiega Lahlou…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.