Dalle parole di Lagarde emerge un approccio profondamente legato ai dati, ma secondo diversi analisti il 19 marzo potrebbe arrivare una sforbiciata dei tassi di interesse
In una giornata partita nel segno della debolezza, la Bce non ha fornito scossoni sui mercati. Come ampiamente previsto dagli analisti, Francoforte non ha apportato modifiche ai tassi di interesse. Per la quinta volta consecutiva il costo del denaro è stato lasciato al 2%. Al momento Lagarde ha dichiarato che la Bce è “ben posizionata” e che l’inflazione è sotto controllo. Inoltre, il consiglio direttivo è fiducioso sulla tenuta dell’economia europea, pur essendo consapevole dei rischi geopolitici in corso. Vediamo quali sono le analisi degli esperti delle case di investimento sulle prospettive in vista dei prossimi meeting.
ABERDEEN INVESTMENTS
Secondo Felix Feather, economista di Aberdeen Investments, nel 2026 non ci saranno tagli dei tassi di interesse da parte della Bce. “Riteniamo che l’impulso disinflazionistico derivante da un euro più forte rispetto alle precedenti aspettative della Bce sarà relativamente modesto. Il recente movimento dell’euro rispetto a un ampio paniere ponderato di beni non è stato particolarmente marcato e il suo effetto sui prezzi al consumo tende ad essere piuttosto lieve”, ha commentato l’esperto…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.