Il mese di settembre, tradizionalmente insidioso per i mercati, si apre con più ombre che luci: la leva degli operatori si riduce, i segnali stagionali pesano e i rendimenti obbligazionari ai massimi di lungo periodo alimentano timori di fragilità sistemica
Gli hedge fund scelgono la cautela. Nonostante l’S&P 500 abbia archiviato agosto con un rialzo vicino al 2% e resti a ridosso dei massimi storici, i grandi fondi speculativi si sono tenuti lontani dal rally azionario statunitense. Il mese di settembre, tradizionalmente insidioso per i mercati, si apre con più ombre che luci: la leva degli operatori si riduce, i segnali stagionali pesano e i rendimenti obbligazionari ai massimi di lungo periodo alimentano timori di fragilità sistemica. Un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine mese resta lo scenario più probabile, ma il rischio per gli investitori potrebbe non venire direttamente da Washington ma dai mercati obbligazionari.
HEDGE FUND: POSIZIONAMENTO DIFENSIVO
Secondo una nota di Goldman Sachs, gli hedge fund hanno ridotto la leva finanziaria verso la fine di agosto, dopo un primo ridimensionamento all’inizio del mese. Una dinamica confermata anche da Morgan Stanley, che ha registrato un calo dell’1% nella leva utilizzata per le negoziazioni negli Stati Uniti e in Europa. In altre parole: nonostante il mercato azionario continui a correre, i gestori alternativi non hanno voluto esporsi, mantenendo un atteggiamento attendista…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.