La banca d’affari ha ridotto allo 0,4% l’impatto delle tariffe sul Pil europeo. Ma l’assenza di chiarezza sui dettagli dell’intesa, in particolare sul settore auto, preoccupa i governi
Mentre l’opinione pubblica europea si interroga sugli effetti dei dazi, l’Ue sospende per sei mesi le contromosse e i governi del Vecchio Continente si affannano alla ricerca di “sconti” da Trump, un rapporto di Goldman Sachs fa il punto sull’accordo siglato tra i due partner commerciali. Il punto di vista della grande banca d’investimento è abbastanza chiaro: pur essendo chiaramente asimmetrico, l’accordo commerciale Ue-Usa è il miglior risultato possibile per l’Europa.
GOLDMAN SACHS: ACCORDO RELATIVAMENTE FAVOREVOLE
Secondo gli esperti di Goldman Sachs, per esempio, una futura tariffa del 15% sui prodotti farmaceutici determina “un aumento complessivo del tasso tariffario effettivo inferiore alle attese”. “L’accordo pone l’Ue in una posizione relativamente favorevole nel panorama commerciale internazionale, nonostante l’ampio surplus commerciale dell’Ue in beni e il peso geopolitico degli Stati Uniti sull’Europa”, spiegano gli esperti…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.