Dall’America all’Italia: il capitale umano viene rimpiazzato con l’intelligenza artificiale e in tribunale si crea un precedente. Come cambia il mondo del lavoro?
Una mattina grigia, quando il sole sembra non voler uscire dalla sua coperta di nuvole. Un cielo insondabile, come solo lui sa essere in quel periodo dell’anno, quando sembra non voler abbandonare l’inverno. Probabilmente pioverà pure, pensiamo: meglio prendere l’ombrello. La solita routine, quella mattina come tante altre: tiriamo fuori l’auto dal garage, oppure inforchiamo il solito vagone uguale tra altri mille. Ruote e rotaie, strade diverse che però ci portano esattamente allo stesso punto d’arrivo: l’ufficio.
In questo scenario una parte di noi, una piccola, minuscola, insondabile parte di noi, si ribella. Un lampo, un istante in cui ci sembra di riscrivere il momento che stiamo vivendo. È quell’angolo della mente che ci fa sorridere in metro, che non ci fa sbraitare (non più di tanto, almeno) se ci troviamo imbottigliati nel traffico, quello che ci rende felici di andare in ufficio. È il pensiero del caffè coi colleghi.
Appena arrivati in ufficio si accende il PC, si apre l’agenda, si imbastisce la giornata, ma sappiamo che il bicchierino alle macchinette è lì ad aspettarci assieme alle persone con cui passiamo gran parte della nostra settimana.
Intanto il nostro PC se ne sta lì, acceso, con la sua luce blu a illuminare la porzione di scrivania davanti a sé, pronto a lavorare non appena qualcuno finisce il proprio caffè. Chissà che pensa, o meglio: chissà se pensa. Perché una sua parente, la zia IA, di certo non deve aspettare il suo corrispettivo umano per cominciare a lavorare. No, la zia IA non prende il caffè coi colleghi, non fa la pausa pranzo o la pausa sigaretta, non prende malattia, non va in ferie. La zia IA sta riscrivendo il mondo del lavoro, ed è ciò che raccontiamo nel Sunday View di questa settimana.
UN ROBOT NON VA IN FERIE
Nell’ultimo periodo sul web sono spuntate alcune notizie che raccontano come l’IA stia cominciando a sostituire uomini e donne nelle aziende. Secondo quanto raccontato dalla BBC, il fenomeno sta diventando sistemico: le società cominciano a ridurre funzioni amministrative, creative, operative perché ora svolte (in parte o in toto) da software di IA. Un caso eclatante è stato quello di Block, la tech firm dell’ex cofondatore di Twitter, Jack Dorsey, che ha lasciato a casa circa 4.000 persone (su 10.000 totali), citando esplicitamente l’IA come motivazione principale, e sottolineando come questa comporti dei mutamenti radicali nel modo di far funzionare un’azienda, tali che nel corso dell’anno molte altre realtà faranno la medesima scelta…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
