Bolgheri, il borgo toscano reso immortale dai versi del Carducci, è anche l’angolo di Toscana più famoso nel mondo vitivinicolo. Le Macchiole è una delle realtà di punta del territorio, cantina famosa per i rossi Messorio, Paleo e Scrio
Dici Syrah e pensi…no, non alla Francia, ma a Bolgheri. Si proprio Bolgheri, il borgo toscano reso immortale dai versi del Carducci, ma anche l’angolo di Toscana più famoso nel mondo vitivinicolo, la terra che ha dato vita ai Supertuscan, di fatto i primi Fine Wine italiani. Grandi rossi a base di Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot. Qui il Syrah in purezza ha dato vita a un’etihetta di prestigio, Scrio, che in dialetto vuole dire schietto, puro, integro. È così che l’hanno pensato e realizzato a Le Macchiole, una delle realtà di punta di Bolgheri. Cantina famosa per i rossi Messorio, Paleo, Scrio e poi anche per il Paleo Bianco, etichette che hanno raggiunto le vette dei rating internazionali.
LA STORIA
Le Macchiole è stata fondata da Cinzia Merli e dal marito Eugenio Campolmi, prematuramente scomparso nel 2002. Erano gli anni Ottanta, a Bolgheri di viticoltori ce n’erano pochi: gli Antinori, gli Incisa della Rocchetta, inventori del Sassicaia, e pochi altri. Solo molto più tardi sarebbero arrivati viticoltori famosi come Gaja, Allegrini. Cereali e frutteti, quelli sì, tanti. Cinzia Merli- affiancata nella gestione dell’azienda dal fratello Massimo e dai figli Elia e Mattia – ama tutt’oggi ricordare la sua prima visita alla tenuta come “una meravigliosa distesa di grano e olivi”…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
