Avvio in positivo per i principali listini del Vecchio Continente, salgono petrolio, oro e argento. A Piazza Affari balzo di Ariston (+3%) con acquisizione di Riello Group. Sale anche St (+2%) e Leonardo (+0,65%)
I listini europei iniziano la giornata di cambi sopra la parità, sulla scia della chiusura della vigilia, con Wall Street che ha risentito dei numeri sulla disoccupazione al 4,6%. A Piazza Affari il Ftse Mib, dopo i primi minuti di scambi, segna +0,46%, il Dax di Francoforte +0,27%, il Cac 40 di Parigi +0,11%, l’Ibex 35 di Madrid +0,43% e il Ftse 100 di Londra +0,81%. Chiude in rialzo la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei a +0,26%, a 49.512,28 punti, sostenuto dai dati sull’export e dall’attesa per la BoJ, che dovrebbe alzare i tassi di interesse di 25 punti base, nella prossima riunione di venerdì.
SALE IL PETROLIO SULLE TENSIONI USA-VENEZUELA
Prova a risalire il prezzo del petrolio, dopo che il Brent ha toccato i minimi dal 2021, sotto quota 60 dollari al barile. Il blocco “totale e completo” deciso dal presidente Usa Donald Trump per tutte le petroliere sanzionate che entrano ed escono dal Venezuela, ha contribuito a far salire il prezzo del greggio. Il contratto Brent segna +1,46%, a 59,76 dollari al barile, mentre il Wti scadenza gennaio scambia a 56,08 dollari (+1,47%)…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.