Dopo l’allentamento della Fed della scorsa settimana, BCE, BOE e BOJ decideranno nei prossimi giorni sui tassi di riferimento: la BCE li lascerà invariati, la Bank Of England andrà invece a tagliarli e la Bank Of Japan li alzerà
Una buona piattaforma da cui gestire in maniera flessibile le sfide di politica monetaria e di equilibrio istituzionale della Fed nel 2026. E’ il risultato ottenuto la scorsa settimana dal presidente Powell nel meeting della banca centrale statunitense il cui la discussione rispetto alla distanza dal livello di tassi neutrale è tornata ben più bilanciata, con il numero di dissensi che si è fermato a tre membri.
I DATI ECONOMICI GUIDERANNO I PROSSIMI PASSI DELLA FED
“Non è emersa nessuna necessità di introdurre un tono restrittivo. Saranno piuttosto i dati economici a guidare i prossimi passi della Fed. In quest’ottica, mentre in settimana sono previsti i dati sul mercato del lavoro statunitense per il mese di novembre, il dato chiave sarà quello del 9 gennaio” fa sapere Luca Simoncelli, Investment Strategist di Invesco. Intanto, le nuove proiezioni economiche pubblicate dalla Fed vanno ad abbassare l’asticella per eventuali altri tagli ai tassi nel 2026, anche se la dot-plot continua a prevedere un solo taglio. “Rivista al rialzo la crescita economica mentre il tasso di disoccupazione mediano è previsto stabile al 4,4%. Tuttavia, alla luce del maggiore numero di membri che hanno spostato al rialzo la loro proiezione, non si può escludere uno scenario che possa giustificare ulteriori aggiustamenti al ribasso sui tassi” riferisce il manager…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.