Neuberger Berman, in un commento di Jeff Blazek, smonta l’allarmismo sulla bolla e indica tre fasi di sviluppo di un ciclo pluriennale, raccomandando attenzione soprattutto al ritorno sul capitale investito
La volatilità legata all’Intelligenza Artificiale riflette sia evidenze concrete che notizie approssimative e imprecise, per cui la priorità per imprese e investitori è riconoscere che ci troviamo in una fase di sviluppo pluriennale ed è opportuno orientare le scelte in una sequenza logica. E’ l’indicazione del commento settimanale di Neuberger Berman a cura di Jeff Blazek, CFA, Co-CIO, Multi-Asset Strategies, che sottolinea come l’IA stia già producendo cambiamenti economici profondi, destinati ad accelerare, indipendentemente dai rischi di breve e periodo. Il debito è ormai parte dell’equazione degli investimenti e sempre in più richiamano l’esperienza delle dot.com come termine di paragone e motivo di prudenza. Blazek ritiene semplicistica l’idea che l’IA possa seguire un grande ciclo di “boom & bust”, sottolineando che oggi il ciclo degli investimenti legato all’IA è più articolato: le imprese già solide la stanno integrando nei business esistenti, mentre modelli più recenti e ad alta intensità di capitale stanno scalando, e una platea crescente di investitori si contenderà o condividerà i rendimenti.
IA, SOGLIE DI RENDIMENTO PIÙ ELEVATE
Il tutto innalza le soglie di rendimento e richiede maggior disciplina a investitori e imprese, ma rende anche il sistema più resiliente, secondo l’esperto di Neuberger Berman, che sottolinea come i rendimenti sul capitale investito saranno inevitabilmente disomogenei e che il percorso investimenti, occupazione, produzione e produttività è già visibile ed è in corso. Un aspetto cruciale è riconoscere il passaggio in atto dal ritorno sul capitale proprio (ROE) al ritorno sul capitale investito (ROIC). L’emissione di debito legata all’IA è cresciuta sensibilmente portando i creditori a entrare nel capitale di aziende a grandi dimensioni e innalzando le soglie di rendimento, dal debito societario non garantito ai veicoli cartolarizzati fino al vendor financing, per cui la gestione e l’ottimizzazione del costo del capitale diventano centrali…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.