Il legame storico tra occupazione e recessione si è indebolito e l’economia americana mostra una nuova resilienza. Ecco perchè secondo l’analisi di La Financière de l’Echiquier
Per decenni, negli Stati Uniti un rallentamento dell’occupazione è stato un segnale quasi certo di recessione. Oggi questo legame sembra essersi indebolito. È quanto emerge da un’analisi di Enguerrand Artaz, strategist di La Financière de l’Echiquier, che mette in discussione uno dei pilastri storici del ciclo economico americano: la relazione diretta tra crescita dell’occupazione e andamento dell’economia.
UN LEGAME STORICO CHE SI È ROTTO
Dalla metà degli anni Cinquanta, ogni volta che la crescita dell’occupazione negli Stati Uniti è scesa sotto l’1% su base annua, l’economia è entrata in recessione entro pochi mesi. Una regola che oggi non sembra più valere. Nonostante la crescita dell’occupazione sia scesa allo 0,4%, gli Stati Uniti non mostrano segnali evidenti di recessione. “La struttura dell’economia americana è cambiata al punto che un mercato del lavoro più debole non implica più automaticamente un forte rallentamento”, osserva Artaz. A suo avviso, il mercato del lavoro americano è diventato più resistente rispetto al passato…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.