La chiamano Digital Networks Act, ed è destinata a cambiare radicalmente il modo di intendere le tlc sul Vecchio Continente
Sembra ieri.
Quante volte abbiamo sentito pronunciare queste parole, e quante le abbiamo pensate e dette noi stessi! Sembra ieri che l’Italia ha vinto il mondiale, e invece sono passati vent’anni; sembra ieri che usciva nelle sale il primo Avatar, e invece hanno già annunciato il quarto; sembra ieri che in televisione giravano le pubblicità per le suonerie, e invece sono passati almeno 15 anni, con buona pace di Virgola il gattino; sembra ieri che i telefonini avevano i tasti e si aprivano a conchiglia, che le offerte degli operatori telefonici avevano internet a pagamento e recitavano parole come ‘scatto alla risposta’.
“Sembra ieri, e invece…”, una frase che si costruisce da sola, che ci fa capire quanto il tempo passi inesorabile, ma anche quanto certe cose che prima ritenevamo la normalità oggi siano ampiamente superate! Sembra ieri, infatti, che le telecomunicazioni erano frammentate, e invece c’è già un programma comune europeo per unificarle tutte sotto un’unica bandiera, ed è di colore blu con un cerchio di stelle ricamate sopra. A Bruxelles hanno deciso di fare le cose in grande, e noi vogliamo raccontarvelo in questa nuova uscita di Sunday View.
EVERYTHING
Digital Networks Act, gli amici lo abbreviano in ‘DNA’. E di amici a cui piace abbreviare, a Bruxelles, ce ne sono parecchi! Sì perché la ratio dietro questa nuovissima, scintillante, massiccia riforma delle telecomunicazioni deriva proprio da questo verbo: abbreviare. Ma anche migliorare, semplificare, unire. L’idea è semplice (almeno sulla carta): creare un quadro normativo più moderno e coerente, capace di sostenere gli investimenti in fibra, 5G, e reti di nuova generazione, riducendo allo stesso tempo la frammentazione normativa e tecnologica tra i diversi Paesi europei…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.